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Cronaca
di martedì 07 febbraio 2012 18:08
''I sindaci sono stati tutti informati delle previsioni, il livello di allertamento ha prodotto una prevenzione piu' che soddisfacente''. Lo ha detto l'assessore alla Protezione civile della Regione Puglia, Fabiano Amati, incontrando i giornalisti a Bari per fare il punto sulla situazione del maltempo caratterizzato specie nel foggiano, barese, Bat e alcune zone del tarantino da precipitazioni nevose.
‘'Certo, i comuni piu' avvezzi alle condizioni meteo piu' sfavorevoli - ha aggiunto - hanno una capacita' reattiva maggiore. Abbiamo tuttavia coordinato macro interventi su strade interrotte, per i mezzi pesanti messi di traverso. Sulla Candela-Melfi (statale 655 ndr) e sulla Cerignola-Candela (provinciale 95 ndr) i problemi piu' seri''.
Su quest’ultima strada, sono stati messi in salvo circa 100 tra automobilisti e passeggeri di un pullman che erano rimasti bloccati''. Altri interventi a Sant'Agata di Puglia e Anzano d Puglia. ''L’unico intervento di protezione civile con ausilio alle persone - ha spiegato Amati - e' stato richiesto a Chieuti per un convoglio Fs fermo: abbiamo fornito coperte e alimenti caldi''.
Amati ha illustrato le previsioni del tempo. Sulla Puglia si prevede un cielo molto nuvoloso o coperto con precipitazioni diffuse, a carattere nevoso sopra quote di 150/300 metri sulle province di Bari e Bat e inferiore a 200 metri sulla provincia di Foggia. Si potranno registrare precipitazioni nevose anche in Valle d’Itria (400 metri di quota in provincia di Taranto e Brindisi). Sono attesi accumuli deboli. Vento moderato con temporanee raffiche da Nord Ovest. Dalla sera, attenuazione dei fenomeni e locali rasserenamenti. Per le prossime 12/18 ore si prevedono ''precipitazioni isolate anche a carattere nevoso nelle stesse aree gia' colpite da accumuli di neve, con ulteriori deboli accumuli di neve, vento debole settentrionale senza variazioni significative. Dovremo – ha proseguito Amati – porre attenzione anche al bollettino del rischio idrogeologico e idraulico, con la verifica degli effetti al suolo per alluvioni e frane: prevista criticita' ordinaria a Foggia e criticita' moderata a Bari e Bat''.
Sono in corso controlli sul fiume Ofanto per prevenire gli effetti di eventuali onde di piena dopo il disgelo. Il dirigente Luca Limongelli ha specificato che ''sono state attuate politiche, in concorso con i comuni, per tutelare i senza fissa dimora, con la fornitura di brandine per palestre come a Bari. In piu' oggi ci sono le prime segnalazioni di aziende agricole isolate tra Spinazzola e Corato, che stiamo raggiungendo anche con l’ausilio di mezzi agricoli pesanti privati''.
Amati ha ringraziato il personale a tempo determinato della sala operativa della Protezione civile. Secondo Amati la fenomenologia nevosa in Puglia ''sarebbe sovrapponibile a quella del 1956 per intensita' e durata''.
Francamente un paragone decisamente azzardato. Nel 1956, solo per restare alla Puglia, a quanto ci hanno raccontato i nostri nonni e a quanto riferiscono i nostri genitori, la neve rimase per un mese sul terreno. Alcuni fedeli furono addirittura bloccati in una chiesa del Corso Federico di Altamura perchè la porta era bloccata dalla coltre bianca che si era abbattuta nel breve lasso di tempo di una funzione religiosa. Per recuperare gli agricoltori e i contadini, isolati per giorni, dalle masserie intervenne l'Esercito. E ciò non si limita all'Alta Murgia: fatti simili mi vengono riferiti per quanto riguarda la Valle d'Itria. (Pas.Dib.)
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