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Società
di venerdì 27 gennaio 2012 17:39
Lo scorso 21 gennaio un duplice omicidio ha insanguinato l’ingresso di piazza Libertà, pieno centro di Grumo Appula. Per reagire contro questo tipo di recrudescenze criminali , il sindaco Michele d’Atri e il presidente del Consiglio comunale Silvio Colavito hanno organizzato per domani un corteo cittadino, corteo seguito da una seduta monotematica di Consiglio comunale incentrata sul tema “Legalità e sicurezza nella nostra Città”.
Il corteo, che partirà alle ore 16 e 30, percorrerà le vie principali del paese per raggiungere nuovamente il palazzo di Città, dove seguirà nella sala consiliare il confronto monotematico aperto all'intera cittadinanza. “Condurrò ogni battaglia - spiega il sindaco d'Atri - al fine di garantire alla mia città, alle famiglie e alle nuove generazioni la serenità che è venuta meno. La nostra è una comunità sana, fatta di persone serie e laboriose, oggi fortemente preoccupate da questa escalation criminale e dal fatto che la droga stia ormai entrando nel nostro tessuto sociale. Mi confronterò, quindi, con tutte le forze politiche, coinvolgendo anche le istituzioni preposte al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, per una reazione condivisa contro ogni forma di malvivenza. E’ necessario - prosegue il primo cittadino - non solo scoprire i responsabili di questi fatti criminali, obiettivo che è sempre stato assicurato dalle nostre Forze dell’Ordine, ma mettere in campo anche grandi operazioni di prevenzione e controllo del territorio”. Il sindaco grumese si augura di avere al suo fianco per questa battaglia onlus, associazioni di categoria presenti sul territorio, famiglie e studenti. "Abbiamo tutti un compito supremo - ha concluso d'Atri - che è quello di custodire la serenità con azioni concrete. Grumo, dunque, non si piega e respinge con fermezza ogni tentativo di colonizzazione criminale volta a portare in città un clima di terrore”.
Alla manifestazione parteciperà anche Libera Bari. "Saremo presenti e sosterremo l’iniziativa - spiegano dalla sede barese dell'associazione guidata da Don Ciotti - convinti che il coinvolgimento della cittadinanza e la partecipazione rappresentino l’unica via per costruire un futuro democratico libero dalle logiche criminali che attualmente prevalgono sul territorio".
Scritto da : Felice Moramarco
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