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Cronaca
di martedì 24 gennaio 2012 18:09
Blocchi stradali da parte degli autotrasportatori che protestano contro il caro carburanti si sono verificati ieri sera e stamane sulla statale 96 all'altezza della circonvallazione di Altamura. In mattinata era impossibile immettersi sull'arteria da via Bari.
Alcuni automobilisti hanno aggirato l'ostacolo imboccando via Cassano, per poi immettersi sulla strada statale 96 mediante una provinciale interna. Intorno alle 2, vicino al Circolo tennis, i camion non c'erano piu' sulla sede stradale, alcuni erano parcheggiati nella vicina stazione di servizio carburanti. Un presidio stamane era presente anche nella zona industriale tra Modugno e Bari.
Intanto e' continuata stamane la protesta sulla tangenziale di Bari specie sulla carreggiata in direzione sud tra gli svincoli di Poggiofranco e Carrassi-Carbonara determinando rallentamenti e disagi per gli automobilisti costretti a utilizzare la sola corsia di sorpasso. La fila dei camion era lunga circa 1 chilometro. C'e' stato anche qualche episodio spiacevole ai danni di automobilisti. "Vogliamo rispetto, dignità e diritto", era scritto su uno striscione affisso vicino al guard rail.
Presidi e blocchi si segnalano di nuovo in serata sia ad Altamura che a Gravina sulla statale 96 anche se la circolazione delle vetture scorreva mentre la protesta degli autotrasportatori in provincia di Bari si sta spostando dalle strade statali ai centri cittadini. E' stato rimosso il blocco sulla tangenziale di Bari. Sono rimasti solo quattro tir e uno striscione di protesta. Anche a Barletta la tangenziale e' stata sgomberata, ma la protesta si sta trasferendo nel centro citta', cosi' come a Corato.
Oltre alle code sulla tangenziale e alla benzina che scarseggia, con i distributori rimasti a secco, anche nei supermercati si registrano problemi. Per timore che la protesta possa durare ancora molto, i baresi hanno preso d’assalto i negozi, svuotando gli scaffali. E’ corsa all’acquisto di acqua, latte, frutta e verdura, prodotti deperibili che gia' da domani rischiano di non essere piu' presenti sulle bancarelle e gli scaffali dei supermercati. Il problema e’ meno sentito in provincia e nelle zone agricole dove molti di quei prodotti vengono dalle vicine campagne. Quasi in ginocchio anche il trasporto urbano: i mezzi dell’Amtab a Bari sono in difficolta', perche’ hanno carburante fino a giovedi'.
Intanto Coldiretti Puglia sottolinea che "i Mercati di Campagna Amica sono immuni dalle speculazioni sui prezzi dei prodotti agricoli che si stanno registrando in queste ore, aumentati ingiustificatamente con la scusa dello sciopero dei tir. I nostri Mercati di Campagna Amica e le aziende agricole socie – dice il presidente della organizzazione regionale, Pietro Salcuni – sono stati letteralmente presi d’assalto dai cittadini-consumatori perche' i prezzi dei nostri prodotti sono rimasti inalterati, rispetto a quelli di altri esercizi commerciali e mercati rionali letteralmente decuplicati, a danno dei consumatori''. Le imprese agricole della Coldiretti Puglia ieri pomeriggio hanno regalato ai consumatori di Bari prodotti agricoli deperibili, quali ortaggi e latte,
dinanzi alle Chiese di San Giuseppe in Corso Sonnino (quartiere Madonnella), Santa Cecilia in Via Dante (quartiere Liberta'), San Ferdinando in Via Sparano (quartiere Murat). L'agroalimentare e' il settore che maggiormente risente dei ritardi e della perdita di opportunita' commerciali, a cui si aggiungono la distruzione e il deprezzamento che subiscono prodotti deperibili, quali latte, carne, frutta e verdura.
Scritto da : Pasquale Dibenedetto
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