|
Politica
di giovedì 19 gennaio 2012 08:42
E' iniziato ieri davanti al giudice monocratico del Tribunale di Modugno il processo denominato 'Murgia avvelenata' che segue la scoperta dell'inquinamento, avvenuta nel 2003 di due fondi privati nei territori di Altamura e Gravina, dove furono individuati rifiuti e fanghi pericolosi che invece venivano spacciati come ammendante e concime naturale.
Si sono costituiti parti civili i Comuni di Modugno e Gravina, il Parco nazionale dell'Alta Murgia, il Ministero dell'Ambiente, le associazioni Codacons e Legambiente, i proprietari delle aree vicine ma non l'amministrazione comunale di Altamura, nè quelle provinciale e regionale.
Per il Movimento cittadino altamurano Aria Fresca "è una vergogna, l’ennesima occasione persa, l’ennesimo schiaffo da parte di rappresentanti politici di scarso livello, corta memoria e visibili solo sotto elezioni".
I consiglieri di minoranza al Consiglio comunale (Lello Rella-Sinistra Ecologia e Libertà, Rosa Melodia e Donato Piglionica-Altamura con Piglionica, Saverio Diperna, Dionigi Loiudice e Saverio Loiudice-Partito Democratico, Enzo Colonna-Aria Fresca avevano lanciato prima del processo l'appello all'amministrazione comunale a costituirsi parte civile e a sfruttare l'ultima possibilita' per farlo. Avwevano anche presentato una mozione non ancora messa in discussione. La stessa richiesta era stata avanzata dalle associazioni Spiragli e Circolo delle Formiche, oltre che dallo stesso Movimento Aria Fresca e dal partito di Sinistra, Ecologia e Libertà.
All'epoca, dopo il sequestro da parte del Corpo Forestale dello Stato, furono vietati la coltivazione e il pascolo nei due terreni, in contrada 'Cervoni' ad Altamura (circa 300 ettari) e 'Finocchio' a Gravina.
Per l'opposizione nel consiglio comunale di Altamura è "una decisione incomprensibile, un vero e proprio schiaffo in faccia alla
comunità altamurana".
Quattro persone sono state rinviate a giudizio: si tratta dei titolari, amministratori e collaboratori della societa' Tersan Puglia di Modugno, accusati a vario titolo di traffico illecito di rifiuti, smaltimento e commercio non autorizzato, gestione di una discarica abusiva e frode nell’esercizio del commercio. Gli smaltimenti illeciti sarebbero andati avanti per anni prima della denuncia di alcune associazioni ambientaliste e organizzazioni di categoria. La prossima udienza è prevista per il 21 febbraio. L'accusa è sostenuta dal pm della Procura di Bari Renato Nitti.
Anche il gruppo degli Indignados di Altamura aveva deciso la richiesta al Comune di costituirsi parte civile nel processo.
Scritto da : Pasquale Dibenedetto
Quanto trovi interessante la notizia?":
(9 voti)
|