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Politica
di lunedì 16 gennaio 2012 12:41
Nel corso del consiglio comunale di venerdì una delegazione formata da una dozzina di componenti del Comitato ScuolaBeneComune, ha consegnato a tutti i consiglieri una lettera nella quale, tra le altre cose, vengono invitati a prendere posizione pubblicamente sul tema del dimensionamento scolastico.
"Abbiamo necessità di conoscere il punto di vista di ogni politico altamurano (oltre quei pochissimi che si sono già espressi) sull'argomento: stiamo parlando del futuro dei nostri bimbi, del nostro futuro e questo non può essere un argomento deciso da pochi e frettolosamente", scrive il Comitato in una nota. "Se la giunta comunale dovesse optare per la soluzione a 7 istituti - avverte il Comitato - 10.000 ragazzini altamurani rischiano di ritrovarsi in scuole sovradimensionate ed ingovernabili. La giunta è chiamata a deliberare sul futuro di questa città. Non possiamo lasciarli soli in questa decisione. Non possiamo permettere lo sfacelo della scuola ad Altamura. La scuola è un Bene Comune e dal suo buon funzionamaento dipende il grado di civiltà di una società. Il governo nazionale e quello regionale consentono di arrivare alla soluzione nell'arco di due-tre anni, con la speranza che la Corte Costituzionale dia ragione alle regioni che hanno presentato ricorso. Chiediamo ad ogni consigliere, assessore, politico altamurano - sottolinea il Comitato - di prendere una posizione pubblicamente, in consiglio, in radio, sui giornali attraverso comunicati stampa, sulla questione. Lo dobbiamo a quasi 10.000 bambini: il nostro futuro".
Intanto il Consiglio d'Istituto della scuola media "Mercadante" ha approvato un documento indirizzato, oltre che agli organi di stampa, anche al sindaco Mario Stacca, alla dirigente dell'Ufficio scolastico regionale Lucrezia Stellacci e all'assessore regionale Alba Sasso. Dopo aver "valutato positivamente l’invito che il Sindaco ha rivolto agli organi collegiali di ogni Istituto", per l'incontro previsto domani (ma "avvertendo, anche, forte preoccupazione per una convocazione tardiva ed evidentemente inessenziale"), esprime "il proprio totale dissenso rispetto alla decisione assunta dalla Giunta Comunale con la delibera 137 del 22 novembre del 2011".
Si tratta di una "decisione illegittima ed inopportuna alla luce dei vizi di metodo e di merito", vizi che "non possono certo essere emendati dalle prospettate “modifiche di dettaglio”. Si chiede, pertanto, "di rinviare ogni determinazione all’esito della decisione della Corte Costituzionale, senza alcuna smania decisionista, in aderenza all’elementare principio di prudenza, nel pieno rispetto dei tempi e delle procedure previste dalla legge, in osservanza del principio della partecipazione democratica, fatta salva la possibilità di procedere fin d’ora alla formazione di Istituti comprensivi nei casi di effettivo sottodimensionamento".
Il Consiglio d'Istituto lamenta di non essere mai stato "sentito in merito all’attuazione della Legge 111 del 2011, come, invece, espressamente previsto dalla delibera di Giunta regionale 2410 del 2 novembre 2011 che prevede 'un arco temporale triennale per la formazione degli Istituti comprensivi, data la notevole complessità di un’operazione che non può in alcun modo essere ridotta a mero calcolo aritmetico' e ricorda che la delibera della giunta comunale 137 "vede la forte contrarietà di un ampio movimento cittadino, le cui critiche questo Consiglio condivide e alle cui proposte alternative aderisce".
Scritto da : Pasquale Dibenedetto
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