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Società
di mercoledì 11 gennaio 2012 22:08
La sezione provinciale di Bari della Sna (Società Nazionale Agenti di Assicurazioni) ha annunciato che si costituirà parte civile nei processi ai truffatori. A Bari c'è stato di recente il rinvio a giudizio di oltre 100 persone - protagonisti o soggetti secondari - per una grossa truffa alle compagnie.
A dichiarare questa ferma intenzione è Francesco Gramegna, altamurano, eletto nelle scorse settimane presidente provinciale della Sna. La sigla sindacale ha dato mandato ai propri legali di procedere in tal senso. "I truffatori - dice Gramegna - sono qualcosa di diverso dagli stupidi furbetti: si tratta di approfittatori professionisti che con il loro comportamento hanno danneggiato tutto il mercato assicurativo ed i relativi utenti, in ultima istanza cioè quella moltitudine di cittadini onesti che sono costretti a pagare premi assicurativi scandalosi per ripagare i sinistri falsi denunciati da costoro".
A maggio del 2010 lo Sna ha lanciato la campagna "Stupidi furbetti" di
sensibilizzazione contro gli abusi in infortunistica stradale. "Oggi possiamo certamente confermare che gli aumenti assicurativi in Puglia sono stati pesantissimi - aggiunge Gramegna - ma che questo ha anche comportato altre conseguenze, nefaste in primo luogo per la nostra categoria ma che si sono riverberate su tutta l'utenza assicurativa: chiusura di Agenzie e subagenzie, disdette di interi portafogli e trasferimento di clienti tra agenzie, difficoltà nell'assicurazione per giovani e neo patentati e soprattutto aumenti tariffari pesantissimi. È conseguentemente aumentata a dismisura la percentuale di veicoli che
circolano senza copertura assicurativa, con ulteriore danno a carico dei danneggiati e dei cittadini pugliesi".
Arrivano comunque timidi segnali positivi. "Negli ultimi mesi - aggiunge il presidente provinciale della Sna - abbiamo notato tuttavia una significativa diminuzione del numero delle denunce di sinistri con lesioni, cui speriamo possa seguire una riduzione tariffaria nelle polizze
RCauto. Siamo certi che l'attenzione che le forze di polizia e la magistratura stanno ponendo in questi ultimi mesi al fenomeno, non potrà che ulteriormente migliorare la situazione".
Scritto da : Onofrio Bruno
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