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Economia
di mercoledì 11 gennaio 2012 21:17
Un vivo ringraziamento al commissario prefettizio per "aver sbloccato il commerciale in zona P.I.P. , dopo 8 anni di inascoltate richieste", per il provvedimento con cui si assegnano vie e numeri civici agli opifici, per la delibera con cui si regolamenta lo schema generale di convenzione su cui si basano le attività previste nella stessa zona P.I.P. gravinese.
Questo il messaggio che il presidente di Confcommercio e dell'ASSOciazione Territoriale IMprenditori di Gravina, Michele Capone, ha voluto inviare a mezzo stampa al commissario Ciro Trotta dopo i recenti provvedimenti assunti da quest'ultimo.
"Nel 2009 - spiega Capone - abbiamo chiesto con forza che si inserisse punto nel programma dell’amministrazione Divella un provvedimento che facilitasse il poter convertire la destinazione d'uso delle attività imprenditoriali insediate nelle zona industriale di Gravina. Proveddimento che malgrado accolto, sottoscritto e pubblicato, non mai stato preso in considerazione. Sono passati otto inutili anni da quando il governo Berlusconi, intuendo le difficoltà delle imprese a cambiare la destinazione di uso di una parte dei propri opifici, ha istituto una legge ad hoc. Le amministrazioni gravinesi che si sono succedute in questi anni, anche per questo motivo, hanno messo nelle condizioni diversi imprenditori di Gravina di lasciare la nostra zona P.I.P. per portare economia e sviluppo altrove. Adesso si può cominciare a dare risposte a quanti hanno la necessità di insediarsi in strutture idonee a far arrivare lunghi camion e porta container per acquisire merce direttamente dai produttori, spesso residenti all’estero". Secondo Capone, il “commerciale in zona P.I.P.“ eviterà anche l’ingorgo del traffico cittadino oggi causato dagli artigiani che si recano a ritirare giornalmente le merci presso i pochi distributori presenti in città.
Per quanto riguarda il secondo provvedimento adottato dal commissario Trotta, per Capone "d’ora in poi sarà possibile fare gli atti notarili per la costituzione delle imprese con sede legale in zona P.I.P., questo perché con l’assegnazione dei numeri civici e vie agli opifici, diventa possibile iscrivere le imprese al Tribunale, alla Camera di Commercio, all’Agenzia delle Entrate e ad altri enti statali con un indirizzo legale e fiscale avente un nome di una via e un numero civico. Fino ad ora c’erano molte imprese che avevano avuto assegnato il lotto in zona P.I.P. , su cui hanno edificato gli opifici, con indirizzi del tipo “XII strada, lotto 31-32", indirizzo che risultava inaffidabile e non accoglibile da molti enti.
Infine, grazie alla Delibera n. 51, si consentirà la divisibilità degli opifici per diversi motivi tra cui:
1. Scioglimento della società originariamente assegnataria, che peraltro consente l’insediamento di più imprese attive e l’eliminazione di imprese ingessate;
2. Donazione dell’opificio a più eredi per creare più attività imprenditoriali distinte;
3. Cessione di una parte dell’opificio a terzi per sopraggiunti motivi di ridimensionamento aziendale;
4. Altri casi specifici.
"Questo - sottolinea Capone - genererà maggiore presenza di imprese, migliore utilizzo degli spazi, disponibilità per altri imprenditori ancora presenti in città che hanno la necessità di spostarsi per diversi motivi in zona P.I.P. anche se non necessitano di grandi superfici. Questo atto - conclude Capone - va nella logica della ottimizzazione degli spazi già esistenti e quindi consente alla città uno sviluppo urbanistico equilibrato evitando di fatto consumi di territorio e perdita di SAU (Superficie Agricola Utile).
Scritto da : Felice Moramarco
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