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Politica
di venerdì 06 gennaio 2012 10:56
"Apprendiamo con soddisfazione dell’intenzione dell’amministrazione comunale di tornare sui suoi passi in merito al piano di riordino della rete scolastica altamurana deliberato dalla giunta nel novembre scorso". Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali Enzo Colonna (Movimento cittadino Aria Fresca) e Rosa Melodia (Lista “Altamura con Piglionica").
"Dopo l’incontro dei vertici amministrativi locali con l’Assessore regionale per il diritto allo studio Alba Sasso e soprattutto dopo le motivate contestazioni di quasi tutta la comunità scolastica cittadina (genitori, personale docente e non docente, ecc., molti dei quali hanno pure dato vita al comitato 'Scuola Bene Comune') - aggiungono - la revoca di tale deliberazione si rivela un atto necessario e inevitabile".
Occorre, per i due consiglieri, "un nuovo piano", più partecipato che tenga conto "delle proposte e indicazioni che avevamo avanzato sia in consiglio comunale che in numerose occasioni pubbliche".
L'attuale proposta comunale "prevede, senza logica, senza criterio e senza il minimo rispetto delle direttive impartite dalla regione, lo smembramento e l’accorpamento di scuole e istituti storici, con inevitabili sconquassi amministrativi e soprattutto compromettendo per moltissimi alunni il regolare processo formativo in continuità con gli anni pregressi".
Tra "le più macroscopiche storture la suddivisione 'fisica' di almeno tre istituti di scuola secondaria di primo grado (le scuole medie Padre Pio, Saverio Mercadante e Ottavio Serena) e l’accorpamento di istituti distanti senza alcuna contiguità fisica e territoriale (ad esempio, la scuola elementare Garibaldi con la media Pacelli)".
I due consiglieri sottolineano di aver messo in evidenza, insieme a tutta la minoranza e al consigliere regionale Michele Ventricelli i limiti di scelte "frutto di un’operazione ragionieristica, per nulla conformi allo spirito della legge e in evidente contrasto con i criteri e gli indirizzi impartiti dalla Regione".
La strada da prendere "con il massimo coinvolgimento dei vari soggetti che compongono la comunità scolastica cittadina" era quella di "un riordino graduale e sensato, che tenga conto dell'edilizia scolastica comunale, della prossimità degli edifici scolastici ai luoghi di residenza degli alunni, della gradualità della messa a regime (2-3 anni) e della salvaguardia della continuità didattica dei cicli in corso".
I due consiglieri condividono "l’approccio e i contenuti espressi nella lettera del Comitato altamurano indirizzata ai rappresentanti di Regione, Provincia e Comune di Altamura, riaffermando che si possono già dal prossimo anno avviare due istituti comprensivi: 1) Scuola Media T. Fiore + 4° Circolo Didattico 'S.G. Bosco'; 2) Scuola Media Pacelli + 5° Circolo Didattico 'San Francesco D'Assisi'. Più avanti, negli anni successivi, si può passare a mettere a regime i restanti istituti che potrebbero essere in tutto sette, abbinando agli attuali sei circoli didattici una scuola media e avviando con gradualità la costituzione di un nuovo plesso di scuola media".
Un approccio "cauto e gradualista", che "sembra sia stato condiviso anche dall'assessore regionale Alba Sasso" ma è una soluzione che pare "non sia stata accettata né dall'amministrazione né dai dirigenti. Non comprendiamo le motivazioni, se ve ne sono di ragionevoli e comprensibili, di tale rifiuto".
Per il comunicato completo con una proposta dei due consiglieri per il dimensionamento scolastico ad Altamura vedi Angolo della Posta.
Per il consigliere regionale Michele Ventricelli (Sel) "ad Altamura si continua a parlare impropriamente dell'organizzazione della rete scolastica cittadina. Tentativi disordinati e imperativi di gestire la
scuola pubblica senza, ancora una volta, coinvolgere gli attori protagonisti che ogni giorno la animano la scuola, spero siano stati messi da parte", dice. "L'amministrazione comunale spero abbia compreso che è possibile, per il bene della città e delle sue istituzioni, avviare alcuni grossi cambiamenti condividendoli e facendo partecipare i cittadini e tutti i soggetti interessati. Per questo credo sia oggi fondamentale tenere in considerazione
l'esperienza e l'opinione del comitato 'scuola bene comune' costituitosi ad Altamura perchè foriero di quel patrimonio di cittadini e di sapere che può solo essere utile alla gestione di un'istituzione fondamentale nello sviluppo
di una comunità quale è la scuola".
Scritto da : Pasquale Dibenedetto
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