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Politica
di martedì 07 settembre 2010 15:11
Dopo il duplice omicidio di fine marzo e quello di ieri, è chiaro che ad Altamura opera una criminalità agguerrita e sanguinosa. Due episodi avvenuti con modalità differenti ma ugualmente eclatanti.
C’è poco, quindi, da stare a sottilizzare se si tratti di killer venuti da fuori o di scenari che coinvolgono ambienti criminali di altre città. Anche il mondo politico sembra avvertire lo scarto
che c’è stato negli ultimi tempi.
Lo si legge nelle parole del presidente del Consiglio comunale di
Altamura, Nico Dambrosio. “Questo ennesimo fatto di sangue - dice - è un segnale di terribile lacerazione del velo di sicurezza di cui la nostra città godeva. Tanto sangue in così breve tempo vuol dire qualcosa. La magistratura e le forze dell’ordine non ci abbandonino in questo pauroso caos”.
Da parte sua il consigliere regionale di Sinistra, Ecologia e Libertà, Michele Ventricelli, ribadisce la richiesta, reiterata più volte, dell’istituzione di un Commissariato di Polizia. “Non è più sufficiente - aggiunge - l’abnegazione di carabinieri e Guardia di Finanza”. Un altro presidio è reso necessario “dal livello che la criminalità ha raggiunto negli ultimi due anni nella nostra città”, precisa. "Ciò non danneggerà Gravina", prosegue. Ma soprattutto Ventricelli lancia un appello al sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, affinché convochi “immediatamente il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, che abbia per oggetto la criminalità ad Altamura, come è stato fatto nelle scorse settimane per Bitonto. Non mi interessa se la criminalità viene da fuori o sia autoctona - risponde a una domanda - ma che si esca fuori da questa situazione”.
All’ex senatore e candidato sindaco del centrosinistra, Donato Piglionica, ora consigliere comunale, vengono in mente “le parole ripetute da qualcuno in campagna elettorale che ripeteva che questa era un’isola felice”. Il riferimento è al sindaco Mario Stacca che in questi giorni è in ferie. “Se sei convinto di ciò - prosegue -
significa che non predisponi le opportune contromisure”. Allo stesso tempo si augura che “non ci siano speculazioni e polemiche di alcun tipo su una vicenda su cui indagherà la magistratura. Mi
limito a dire che in genere fatti eclatanti come questo possono essere il segnale di una battaglia per la leadership tra i gruppi malavitosi e quindi il preludio di una stagione di tensione criminale”.
Il Movimento Aria Fresca richiama le segnalazioni già fatte sugli “appelli e le dichiarazioni di allarme” lanciati dal procuratore della Repubblica, Antonio Laudati, in cui si descrive “un quadro generale preoccupante che vede l’affermarsi dell’espansione del controllo dei clan criminali baresi nei centri della provincia, come ormai da tempo, Altamura”. Parole “autorevoli che spazzano via, in maniera decisa e senza equivoci, ogni autoconsolatoria formula o retorica come quella che ha portato sinora i vertici del potere cittadino a dire e ripetere che ‘Altamura è un’isola felice’”. Secondo Aria Fresca "è fuori di dubbio che si stia assistendo ad una gravissima escalation di violenza che non deve essere sottovaluta e va affrontata con fermezza e garantendo massima collaborazione agli organi inquirenti e alle forze dell’ordine. Per il movimento di cui è espressione il consigliere comunale Enzo Colonna, "la violenta arroganza della criminalità impone una reazione prima di tutto
civile. Tocca infatti a noi, cittadini altamurani, alle istituzioni locali (amministrative, politiche, civili, religiose, economiche), ascoltare, non fare finta di nulla e reagire con le armi della legalità, della trasparenza, della partecipazione, dell'impegno, del lavoro quotidiano, della denuncia, della solidarietà, della leale e fiduciosa collaborazione con le istituzioni preposte alla giustizia e alla sicurezza collettiva”.
Per il deputato di Italia dei Valori, Pierfelice Zazzera, "è evidente che il livello di guardia è abbondantemente superato. L'area del comune murgiano, interessato da indagini su illeciti appalti sui rifiuti in cui sono coinvolti nomi dell'imprenditoria e della politica sospettati di collusione con uomini della criminalità organizzata, è oggi oggetto di una vera e propria guerra di mala – prosegue il deputato – per la quale chiediamo la pronta convocazione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza e della commissione Antimafia".
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