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Cronaca
di mercoledì 01 settembre 2010 12:47
Ieri notte, a Gravina i carabinieri hanno arrestato nove cittadini rumeni tra i quali un minorenne per furto aggravato in concorso di rame. Avevano tranciato dei cavi della Telecom nelle campagne della Murgia.
Si tratta di Ionel Cirpaci, 35 anni, di Ion Lapadat, 29, di Andrei Radu, 23, di Florin Budiu, 27, di Nicolae Zbranca, 22, di Alin Panait, 24, di Romica Ociocioc, 39, di Dragomir Crdos, 43, e di un giovane di 15 anni.
Intorno alle 2.40 una 'gazzella' dell’Arma e' intervenuta in localita' 'La Torre', sulla strada provinciale 202, dove personale di un istituto di vigilanza, dopo aver messo in fuga una Opel Vectra, con alcune persone a bordo e altre persone a piedi per le campagne circostanti, aveva accertato che nella zona era stato tranciato un cavo Telecom della lunghezza di 1500 metri. Sul posto, i carabinieri hanno trovato, parcheggiata in posizione defilata nei pressi di un casolare abbandonato, una Ford Mondeo, con il motore ancora caldo, carica di 300 metri di cavi appena tranciati. Intuito che di li' a poco sarebbe arrivato qualcuno a ritirare il mezzo, si sono appostati in zona e infatti, dopo una mezz’ora, e' giunta a fari spenti, proprio la Opel Vectra con tre individui a bordo, subito fermati e bloccati.
Nel cofano dell’auto i militari hanno trovato una grossa tronchese utilizzata per tranciare i cavi mentre, sotto il tappetino del lato passeggero, le chiavi della Mondeo parcheggiata nei pressi del casolare. Gli altri sei complici invece, sono stati rintracciati dopo poco, con i vestiti sporchi di terra ed erba, nella stazione ferroviaria mentre erano in procinto di fuggire a bordo di un convoglio. Il minorenne e' stato condotto nell’istituto 'Fornelli' del capoluogo pugliese.
La refurtiva per un valore di 10mila euro e' stata interamente recuperata. All’intervento dei militari dell’Arma seguira' una ulteriore intensificazione dei controlli, nell’intento di arginare il fenomeno, la cui gravita' e' data dai riflessi negativi che produce, sia in termini economici, sia per i rischi conseguenti alla temporanea sospensione delle comunicazioni o della fornitura di energia elettrica a centrali di smistamento e reti ferroviarie.
Positivo il bilancio dell’attivita' dei carabinieri che, dall’inizio dell’anno, hanno arrestato 21 persone e deferito in stato di liberta' altre 10 per furto, ricettazione e riciclaggio, e sottoposto a sequestro circa 10mila kg di cavi in rame, alluminio e ferro, pronti per essere rivenduti sul mercato nero.
Scritto da : Pasquale Dibenedetto
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