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Politica
di sabato 14 agosto 2010 17:06
“Una esperienza ad impatto umano molto forte quella di ieri nella casa circondariale di Altamura: una situazione difficile". Lo ha dichiarato Pierfelice Zazzera, deputato di Italia dei Valori, all'indomani della visita nel carcere di Altamura. (Nella foto la direttrice del carcere)
"I detenuti, per la maggior parte per reati a sfondo sessuale - spiega il coordinatore regionale di Idv - avrebbero necessità di un continuo supporto psicologico. Eppure i fondi, in questo anno, sono stati ulteriormente ridotti, riducendo la possibilità di attività rieducative e di recupero come la musicoterapia e le attività teatrali”.
L'iniziativa, a cui Zazzera ha aderito per il secondo anno consecutivo, e' promossa dai Radicali italiani. Partecipano parlamentari e consiglieri regionali di tutti i partiti e di tutti
gli schieramenti.
“Nella struttura di Altamura – prosegue Zazzera – mancano gli spazi, addirittura quelli essenziali come una sala che permetta il contatto tra detenuti e parenti in visita. A perdere la libertà in quel centro non sono solo i detenuti, ma anche gli operatori. L'impegno del personale carcerario, a partire dalla direttrice dottoressa Acquafredda, è lodevole: su una pianta organica di 70 unità per la struttura che, ovviamente, è sovraffollata di detenuti. Le traduzioni per motivi giudiziari o sanitari, i turni di riposo e di ferie, rischiano di costringere il personale a turni massacranti pur di assicurare il servizio. Entrare, sia pur per una breve visita, all'interno del mondo carcerario ha un effetto devastante sul piano umano e mortificante su quello del ruolo istituzionale: se poi si pensa a certi arresti
domiciliari dorati concessi ai colletti bianchi che delinquono nel nostro paese allora la desolazione è forte. Mi auguro che il lavoro che si sta facendo in questi giorni in tutto il paese di visita delle carceri e di studio delle condizioni possa portare ad un concreto impegno istituzionale. Dal canto mio – prosegue il deputato pugliese che alle 11.00 di questa mattina ha visitato il carcere di Lucera – proporrò l'introduzione dell'uso della teleconferenza
per i processi dei detenuti per evitare lo stress e le turnazioni massacranti cui è sottoposto il personale carcerario a causa delle traduzioni ai processi o per i contatti con i familiari impossi
bilitati alle visite in carcere al fine di rendere meno pesante il distacco dai propria cari per i detenuti e quindi ridurre le tensioni nell'ambiente di detenzione”.
Scritto da : Pasquale Dibenedetto
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