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Cronaca
di sabato 07 agosto 2010 09:30
Una donna incinta, incensurata, A.P.R., 28 anni, conservava per conto del clan un ingente quantitativo di armi e droga: e' quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia di Stato a Bitonto.
Durante i controlli seguiti alla recrudescenza della guerra tra gruppi criminali sfociata l'altro giorno nell'omicidio in piazza di un esponente del clan Cipriano hanno rinvenuto l'arsenale, nella disponibilita' del clan rivale dei Conte in una cantina di un appartamento di via Sandro Pertini.
Nel corso della perquisizione i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Bari, unitamente ad unita' cinofile antidroga e antiesplosivo, hanno scoperto sette pistole perfettamente funzionanti, tra cui una penna in grado di esplodere colpi d'arma da fuoco, un fucile a canne mozze, giubbotti antiproiettili e passamontagna.
Sequestrati anche mezzo chilo di cocaina, un kg di hashish, e tre kg di marijuana, gia' divisa in dosi. La custode per conto del clan era la proprietaria dell'appartamento che assicurava massima
copertura all'organizzazione. Nel corso dei controlli e' stato sequestrato anche un sofisticato sistema di video-sorveglianza composto da quattro microcamere collegate ad un supporto informatico centralizzato, in uso al presunto capo clan Domenico Conte, 40 anni, pregiudicato, ed utilizzato per sorvegliare la via cittadina ed il suo appartamento in caso di controlli della Polizia o per difendersi da attacchi armati ad opera del clan rivale dei Cipriano.
E' la conferma, secondo gli inquirenti, della pericolosita' della criminalita' barese, come spesso ha ribadito negli ultimi
tempi il procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Bari, Antonio Laudati.
Scritto da : Pasquale Dibenedetto
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