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Politica
di martedì 27 aprile 2010 01:21
Tecnico-politica o politico-istituzionale: sono le possibili definizioni per la nuova giunta comunale di Altamura che il sindaco Mario Stacca ha nominato ieri. Si tratta di una soluzione temporanea, in attesa della proclamazione dei consiglieri comunali eletti che, a quasi un mese dalle consultazioni, va per le lunghe.
Ci vorranno una quindicina di giorni per l’ufficializzazione. La lentezza della decisione da parte dell’Ufficio elettorale centrale presieduto dal giudice togato della sezione distaccata del Tribunale di Bari, Pietro Errede, è attribuita al numero enorme di candidati consiglieri: quasi 600.
Nel frattempo il primo cittadino ha rotto gli indugi, visto che ci sono alcuni provvedimenti urgenti da approvare, e ha nominato i quattro segretari e coordinatori dei principali partiti. Si tratta di Vito Zaccaria e Nicola Loizzo, coordinatori del Pdl (già responsabili cittadini rispettivamente di Forza Italia e An, il primo assessore all’Urbanistica, il secondo consigliere comunale uscente), Vito Casiello, segretario locale dell’Udc, e Luigi Lorusso, responsabile di Rinnovamento Altamura e consigliere uscente. Non sono state assegnate deleghe, almeno per il momento.
Zaccaria quasi certamente verrà confermato nella giunta definitiva. Loizzo e Lorusso, entrambi riconfermati consiglieri, quest’ultimo il secondo più suffragato, se decidessero di restare assessori, dovranno dimettersi dalla carica. L’operatività è assicurata visto che il limite di assessori per il Comune di Altamura previsto dal decreto ‘”Brunetta” è di otto. Quindi i quattro assessori più il sindaco possono approvare le delibere di giunta. “Non volevo che questa situazione andasse troppo per le lunghe a scapito dei cittadini”, commenta Stacca.
Tuttavia alla scelta della giunta provvisoria non è estranea la difficoltà di rappresentare le otto liste che componevano la coalizione di centrodestra e che hanno ottenuto tutte almeno un consigliere. Assicurare un posto in giunta per ognuna sarà impossibile visto che comunque il Pdl ha ottenuto otto consiglieri, Rinnovamento quattro e l’Udc tre. Le trattative tra i partiti sono in corso “al ritmo di una riunione a settimana”, precisa Zaccaria.
“Verranno garantiti a tutti - assicura il sindaco - posti nel governo e nel sottogoverno. E’ in corso un confronto programmatico di grande serenità. Ho invitato i partiti a trovare tra di loro un equilibrio e un accordo e a indicarmi i nomi entro la data della proclamazione degli eletti. Se non lo faranno, sarò io a decidere. Potrei chiedere anche a qualche consigliere eletto di fare l’assessore ma rispetterò chi decidesse di non farlo. In ogni caso voglio persone che si dedichino a tempo pieno. Il numero di assessorati è diminuito rispetto a quanto previsto dallo Statuto anche se le esigenze della città sono aumentate”, conclude con una punta di rammarico.
Il problema è tutto lì: l’assessorato è un posto di prestigio ma dimettersi da consigliere ormai viene visto come un pericolo. In caso di rimozione da componente della giunta, si è completamente fuori. Intanto “il Pdl – assicura Zaccaria - ha già deciso. Gli assessori saranno tutti esterni al Consiglio”.
Scritto da : Pasquale Dibenedetto
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