Matera, riapre la "Cappella Sistina" delle chiede rupestri: la Cripta del Peccato original
Archivio
di martedì 20 settembre 2005 22:12
E’ stata restaurata ed è tornata fruibile al pubblico la cosiddetta "Cappella sistina" delle chiese rupestri materane ovvero la Cripta affrescata del Peccato originale. L’apertura ufficiale è fissata a
E’ stata restaurata ed è tornata fruibile al pubblico la cosiddetta "Cappella sistina" delle chiese rupestri materane ovvero la Cripta affrescata del Peccato originale. L’apertura ufficiale è fissata a venerdì prossimo. Il restauro è stato curato dalla Fondazione Zetema, è durato quasi quattro anni e costato 750 mila euro. La Cripta si trova nella gravina di Picciano. Sono state utilizzate tanto tecniche tradizionali di restauro quanto innovative come l’uso di resine speciali ("scambiatrici di ioni") che hanno permesso di rimuovere gli strati di calcare bianco, di muschio e dei cianobatteri. Gli affreschi della Cripta sono di scuola benedettina-beneventana, opera dell’ignoto "Pittore dei Fiori di Matera". Il ciclo pittorico rappresenta la creazione di Adamo ed Eva e scene della creazione della luce e delle tenebre, di apostoli, arcangeli e della Madonna. La Cripta del Peccato originale era un oratorio rupestre dell’8°-9° secolo. Nella roccia sono state ricavate oltre un millennio fa gli spazi liturgici del vestibolo, dell’aula e di tre presbiteri absidati.
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