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Politica
di domenica 14 marzo 2010 10:42
Tra le inaugurazioni previste nei prossimi giorni ad Altamura molto attesa da automobilisti e pedoni e' quella che riguarda l’apertura al traffico dell’attesa strada di collegamento tra via Corato e via Vecchia Buoncammino, passando davanti alla Stazione ferroviaria.
Un’arteria, lunga oltre due km e mezzo, che rappresenta una ulteriore possibilità di allontanare dal centro cittadino auto e mezzi pesanti e che prevede un’assoluta novità: la prima pista ciclabile della città. Ma è proprio su questo aspetto che un gruppo di cittadini, già riunitosi in passato intorno alla battaglia per allontanare le auto dal centro storico, in particolare da piazza Duomo e piazza Repubblica, denuncia come “il guard-rail, che dovrebbe proteggere pedoni e ciclisti dallo scorrere delle automobili, è stato posizionato incredibilmente a ridosso del muro perimetrale, anziché tra la carreggiata e la pista ciclabile. Immaginiamo lo sbigottimento di pedoni e ciclisti i quali, accorrendo alla festosa cerimonia di apertura del nuovo asse viario, si accorgeranno che, lungo la stessa, gli unici a sentirsi protetti saranno i muri e gli sfreccianti automobilisti con i loro sfavillanti suv. Anche al sindaco - prosegue il gruppo di cittadini - apparirà evidente che le elementari regole di sicurezza e di buon senso siano state clamorosamente ignorate”.
Il Collettivo cita un decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (n.2364 del 21/06/2004) che stabilisce che le barriere di sicurezza “sono poste in opera essenzialmente al fine di realizzare per gli utenti della strada e per gli esterni[…] accettabili condizioni di sicurezza” e “garantendo il contenimento dei veicoli che dovessero tendere alla fuoriuscita dalla carreggiata stradale”. I cittadini si chiedono “cosa accadrebbe se un veicolo, specie se a velocità sostenuta, visto che la strada sembra una pista di decollo, uscisse fuori dalla carreggiata: prima di fermarsi contro il guard-rail travolgerebbe nell’ordine ciclisti, alberi e pedoni lasciando illeso il prezioso muro”.
La strada di collegamento, infatti, è quasi tutta rettilinea, tranne una curva. Ha avuto un parto difficile perché avrebbe dovuto essere inaugurata qualche mese fa ma il furto dei cavi dell’impianto di illuminazione ha costretto a un rinvio. Un ulteriore intervento successivo ha riguardato le strisce pedonali che, in un primo momento, erano state posizionate proprio in corrispondenza della curva. “Ci chiediamo, se questa idiozia - continua il Collettivo tornando sul guard-rail - sia il frutto di un clamoroso errore progettuale o di una scelta politica tesa alla tutela delle specie a cui questa amministrazione tiene maggiormente: il cemento, il mattone, l’asfalto.
Ci domandiamo, ancora, quale sia il concetto di sicurezza dei nostri amministratori: prima invocato a gran voce per giustificare un costosissimo, invasivo, sproporzionato e non ancora funzionante impianto di videosorveglianza, e poi dimenticato quando si tratta di difendere l’incolumità di chi decide di lasciare la macchina e vivere, a piedi o in bici, i pochi spazi disponibili della nostra città come il centro storico, ancora assediato dalle auto".
L’assessore ai Lavori Pubblici Vito Zaccaria precisa, innanzitutto, che “il guard-rail e il muro ci sono stati imposti dalle prescrizioni delle Ferrovie Appulo-Lucane” i cui binari costeggiano la strada. Ma ammette, allo stesso tempo, che “la pista ciclabile, pur essendo a norma, così non va. Bisognerà intervenire: abbiamo pensato di posizionare tra la strada e la pista ciclabile paletti legati da catenine o archi in acciaio”. Infine ricorda che per la sicurezza di quella strada “abbiamo speso 40 mila euro in più per i segnalatori luminosi di rallentamento, la segnaletica agli incroci e le strisce pedonali”.
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