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Turismo, Cultura e Spettacolo
di mercoledì 10 marzo 2010 16:37
Alla presenza di autorità civili, militari e religiose e di un pubblico molto folto, ha riaperto ad Altamura il Museo Etnografico dell'Alta Murgia in piazza Santa Teresa.
E' una ricchissima collezione di oggetti, anche di grandi dimensioni (tra cui un telaio, una pialla meccanica da "carradore", un traino, ecc.), di ciò che era la civiltà contadina: usi, costumi, mestieri. In gran parte ricavata dalla collezione di Pierino Locapo ed arricchita di ulteriori apporti, il Museo Etnografico dell'Alta Murgia dispone di oltre 1200 oggetti.
Il Museo è aperto tutti i giorni (compresa la domenica), con i seguenti orari: ore 10.00-12.00; ore 15-30-18.30. L'ingresso è libero.
Complessivamente i lavori di allestimento del Museo e di adeguamento degli impianti sono stati finanziati con un impegno di spesa di 1.450.000 euro di cui 1.250.000 euro circa derivano da fondi europei tramite il POR della Regione Puglia e gli altri 200.000 euro sono fondi comunali. La parte più consistente della spesa ha riguardato opere edili in quanto i locali erano in una condizione di fatiscenza ed in parte di inagibilità.
Gli interventi sono serviti a migliorare ed ampliare gli spazi museali ed i servizi connessi all’allestimento, alla gestione del patrimonio, alla comunicazione, alla divulgazione delle conoscenze ed alla didattica, secondo i canoni dettati dal Ministero per i beni e le attività culturali. Sono stati inoltre realizzati degli spazi per convegni e per l'accoglienza (bookshop, Servizio informazioni). Dell'allestimento, realizzato da stagisti e laureandi, fanno parte anche contributi filmati che scorrono sui monitori posizionati lungo il percorso.
Il Museo della civiltà contadina nasce nel 1980 grazie all’operato di Pietro Locapo, collezionista e sorvegliante archeologico che aveva raccolto nel tempo circa mille oggetti relativi alla cerealicoltura, alla viticoltura, alla pastorizia, ad alcuni mestieri artigianali, al sistema dei trasporti a trazione animale, ai giochi infantili ed all’abbigliamento tradizionale di un periodo grosso modo compreso tra la fine del 1800 e gli anni ’30 del secolo scorso. Inizialmente collocata in un palazzo cittadino, la collezione Locapo è stata acquisita dal Comune nel 1986 ed è stata spostata nell’ex carcere in piazza Santa Teresa (in origine convento dei Padri Teresiani). Oltre agli oggetti raccolti da Locapo, negli anni si sono aggiunti altri piccoli nuclei di manufatti. Alla memoria di Locapo è dedicata una sezione museale che "racconta" della sua vita e delle sue attività.
Le attività museali sono regolate da una convenzione sottoscritta tra il Comune e l'Università degli studi della Basilicata.
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