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Cronaca
di mercoledì 10 marzo 2010 11:43
Questa mattina a Matera i carabinieri del Noe di Potenza e della locale compagnia hanno effettuato il sequestro preventivo del depuratore di acque reflue, sito in localita' Pantano Nuovo.
Il provvedimento e' stato disposto dal Tribunale di Matera su richiesta del sostituto procuratore Rosanna Defraia. Le indagini e gli accertamenti furono avviati nel maggio 2009 quando i militari del Noe effettuarono dei controlli per verificare il rispetto delle normative ambientali e accertare possibili casi di inquinamento. L'impianto, gestito da una societa' di Potenza e posto al servizio della rete fognaria del Comune di Matera, in base agli accertamenti non risulta in regola con la normativa vigente.
Secondo i carabinieri, per il trattamento dei reflui fognari venivano utilizzate anche le vasche di essiccazione di un impianto adiacente ormai dismesso e, quindi, il trattamento avveniva pure in un luogo diverso dal sito autorizzato. Sotto il profilo ambientale cio' determinerebbe che le acque da trattare non compiono il ciclo completo che le depura.
Presso l'impianto venivano inoltre conferiti liquami, catalogati com 'liquame civile', 'reflui civili' e 'fossa biologica', tramite autobotti. Secondo i carabinieri, pero', l'impianto non e' autorizzato per lo smaltimento di liquami che sono catalogati come 'rifiuti' ed e' inadeguato per capacita' depurative.
Il Tribunale ha cosi' disposto il sequestro delle vasche di essiccazione dell'impianto in disuso ed il sequestro dell'impianto di depurazione delle acque reflue urbane del Comune di Matera, concedendo alla societa' di gestione di ricondurre l'esercizio dell'impianto al suo regolare funzionamento.
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