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Cronaca
di lunedì 08 marzo 2010 16:29
I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Bari hanno sequestrato ad Altamura un'azienda del settore del trattamento dei rifiuti per irregolarità, una amministrativa l'altra ambientale.
In particolare i carabinieri in pettorina verde, guidati dal tenente Gennaro Badolati, hanno sequestrato un'area di 5000 metri quadrati circa, due autocarri e 12 container, per un valore complessivo di due milioni e mezzo di euro. Si tratta di un'azienda, con sede legale ed operativa ad Altamura, che si occupa della realizzazione e della vendita di pannelli in legno di qualsiasi specie. Il legno è classificato nella categoria dei "rifiuti speciali", di tipo non pericoloso. Il titolare della ditta è stato denunciato.
I carabinieri hanno infatti accertato che non era stata rilasciata l'autorizzazione della Provincia, prescritta per legge per l'attività di raccolta e trattamento dei "rifiuti speciali". Una lacuna amministrativa significativa. Solo ottenendo l'autorizzazione della Provincia, la ditta può mettersi in regola per continuare ad operare.
Sul fronte ambientale, inoltre, i carabinieri hanno rilevato la mancanza di uno scarico per le acque di piazzale. La normativa, infatti, prevede che l'acqua che scorre sulla superficie e che pertanto viene a contatto con i rifiuti (in questo caso le cataste di legname) deve essere smaltita attraverso delle apposite griglie. Ciò per evitare che finisca nei terreni circostanti. Questo sistema di raccolta delle acque non c'è.
E' da precisare che l'attività in questione non costituisce pericolo per la salute pubblica. Non è una "bomba ecologica", anche perché i rifiuti speciali erano prevalentemente accatastati nei container. La normativa, ad ogni modo, è molto precisa e le irregolarità rilevate hanno portato al sequestro.
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