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Cronaca
di mercoledì 03 marzo 2010 15:00
Tentato furto sul luogo del delitto. Un minorenne albanese di 17 anni è stato arrestato dai carabinieri di Altamura per essersi intrufolato nel piccolo appartamento dove a novembre è stata trovata morta l'anziana sacrestana delle Clarisse, Palma Natrella. Un complice è riuscito per ora a farla franca.
Il giovane del Paese delle aquile, domiciliato ad Altamura, ora si trova all'Istituto Fornelli di Bari. Deve rispondere di tentato furto aggravato e di violazione di sigilli. L'abitazione della Natrella in via Madonna dei Martiri al civico 1, in pieno centro storico, è infatti sotto sequestro dal giorno del ritrovamento del cadavere della donna, morta soffocata per mano di un uomo misterioso, ancora da identificare.
Un episodio che non dovrebbe avere letture diverse. Secondo gli inquirenti è stato un tentativo di furto anche se nulla poi è stato portato via perché nella casa non c'è niente che si possa rubare. I carabinieri faranno comunque altri accertamenti perché l'omicidio dell'anziana donna è ancora un giallo.
E' stata una segnalazione delle persone che abitano nella stradina a far scattare l'intervento dei carabinieri. I due hanno fatto dei rumori nel forzare la porta d'ingresso del piccolo appartamento. Qualcuno ha così chiamato il 113, numero della polizia. Che a sua volta ha girato la segnalazione alla centrale operativa dei carabinieri che prontamente ha fatto convergere sul posto le due pattuglie del Nucleo radiomobile. Sul posto non c'era più nessuno. La porta dell'abitazione era aperta. E dentro tutto era stato messo a soqquadro, chiaro segno che si cercavano soldi o oggetti da portare via.
Stando alla segnalazione, avevano agito in due. Ma il presunto complice si è reso irreperibile. Di fatto i carabinieri sono riusciti a rintracciare il 17enne, il quale ha riconosciuto di essere stato nella casa di Palma Natrella. Nel suo giubbotto sono stati trovati e sequestrati un cacciavite, una pinza ed una chiave esagonale, utilizzati per introdursi. Dopo le formalità di rito, per lui si sono aperte le porte del carcere minorile.
Quanto accaduto l'altra notte non fa altro che riaprire la ferita, soprattutto per quanti in questa vicenda sono coinvolti emotivamente, dai familiari della donna ai vicini di casa. L'omicidio di Palma Natrella grida ancora giustizia. Anche gli inquirenti hanno tutta la volontà di non lasciare impunito il crimine e stanno lavorando con grande riserbo anche a mesi di distanza.
Scritto da : Onofrio Bruno
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