|
Cronaca
di martedì 09 febbraio 2010 15:49
Si sono incrociate le indagini sugli omicidi di Palma Natrella ad Altamura e di Santa Ladisi a Santeramo. Molte le inquietanti analogie tra i due delitti.
Entrambe sono morte soffocate per la pressione di una mano su bocca e naso. Anche il movente può essere lo stesso, una rapina o un furto. Similitudini inquietanti che anche gli investigatori hanno notato. Ma i carabinieri non ritengono che la mano assassina sia la stessa.
Tra le due vicende ci sono molti elementi di identità. Santa Ladisi, 80 anni, abitava al piano terra di un'abitazione di due piani in via Sonnino, una via stretta tanto che ci passa una macchina per volta. Il 21 gennaio è stata trovata su un divano, con una busta di plastica fermata sul collo da pezzettini di scotch. Nell'appartamento mancherebbero degli oggetti preziosi ma questo dato non ha ancora tutti i crismi della certezza. La donna, presumibilmente, è uscita dal bagno e si è trovata l'assassino in casa. Che le ha premuto la mano sul volto per non farla urlare, fino a farla morire. La busta di plastica potrebbe essere stata messa sia prima sia dopo. A trovare il corpo sono state la figlia Angela, con cui poco prima aveva fatto colazione al piano soprastante, ed una vicina di casa.
L'autopsia, svolta dal dottor Vito Romano all'ospedale Miulli di Acquaviva, ha accertato la morte di natura violenta. Escludendo, quindi, l'ipotesi di suicidio. Ma non era questo il caso. La donna era serena.
Una vicenda che ha tante sinistre analogie con l'omicidio di Palma Natrella, avvenuto alle prime ore del 25 novembre ad Altamura. Identica la causa di morte (soffocamento), accertata dall'autopsia, svolta sempre dal dottor Romano. Praticamente uguale il luogo: una casa al piano terra in una strada stretta, via Madonna dei Martiri ad Altamura. Uguali anche i dubbi e gli interrogativi. Due "gialli" in piena regola.
Palma Natrella era una donna buona, sempre al servizio degli altri. Per tutta la vita sacrestana del convento delle Clarisse. Nubile. Viveva sola in un appartamento di appena trenta metri quadrati nel centro storico. E' stata trovata senza vita, sul suo letto, da un nipote. Qualcuno, per non farla urlare, le aveva premuto una mano violentemente contro il volto, provocando un rigurgito e perdita di sangue. Si è pensato ad rapina andata a male. Ma non risulta che qualcosa sia stato portato via. Inoltre non ci sono segni di effrazione sulla porta, non blindata. E' così anche in via Sonnino a Santeramo.
Se gli aspetti uguali sono davvero tanti, le diversità - è il caso di dirlo - fanno la differenza. Nel delitto di Altamura un uomo misterioso è stato visto fuggire dalla casa di Natrella. Ha lasciato anche un paio di scarpe sportive Nike Shox. A Santeramo, invece, qualche elemento fa propendere per una premeditazione. L'assassino aveva portato con sè la busta di plastica con cui ha coperto il capo di Santa Ladisi.
Emerge quindi una differenza sostanziale. Ad Altamura potrebbe essere stata opera di uno "sbandato" mentre a Santeramo si ipotizza un'azione ben meditata. Per questo al momento i carabinieri non stanno cercando un "serial killer" di vecchiette ma persone diverse.
In entrambi i casi si attendono gli esiti scientifici sui reperti da parte del Ris.
Scritto da : Onofrio Bruno
Quanto trovi interessante la notizia?":
(16 voti)
|