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Turismo, Cultura e Spettacolo
di sabato 06 febbraio 2010 22:05
Fino a lunedì, al teatro Mangiatordi, l'associazione culturale Teatro Stabile di Altamura mette in scena la commedia in vernacolo "E mo' fuscitene apprisse" ("Ed ora correteci dietro").
Il titolo rimanda alla fuitina, l'attitudine - ormai desueta - delle coppie di giovani fidanzati ad abbandonare le proprie case per mettere i genitori davanti al fatto compiuto della loro unione, suggellata poi dall'accettazione del loro amore e quindi dal matrimonio.
In tre atti, impegnativa sotto l'aspetto scenografico (due volte viene interamente cambiata la scenografia), la commedia racconta i conflitti all'interno di una famiglia dove convivono due sorellastre perennemente in lite, su cui si imperniano le storie d'amore che danno vita alla fuitina.
Il vernacolo è uno dei pezzi forti del Teatro Stabile che torna al genere dopo commedie di autori celebri (Moliére, De Benedetti). Quella messa in scena in questi giorni è scritta da Agnese Popolizio, che è anche regista e attrice (una contessa decisamente affettata che non vuole avere niente a che fare con i popolani). Molto efficace il contrasto con la popolana Mariella Creanza che interpreta Razielle, il personaggio meglio messo a fuoco. A tener testa alle due donne Giacinto Bolognese (Coline) e Fabio Floro (l'onorevole Giovanni).
Dialetto autentico (è interessante riscoprire anche vecchie espressioni), dialoghi brillanti, situazioni che per quanto paradossali sono scene di vita vera. Il tutto per una commedia che diverte.
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