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Cronaca
di sabato 06 febbraio 2010 21:54
Migliaia di puntatori laser sono stati sequestrati dai carabinieri del Nas a Bari ed in altre città italiane.
Esattamente sono 9.000. Oltre a Bari (città e provincia), i sequestri sono stati effettuati a Foggia, Milano e Padova e prevalentemente sono avvenuti in negozi di cinesi.
Recenti episodi di cronaca hanno riguardato l’uso improprio di puntatori laser, avvenuti in luoghi aperti al pubblico ed altamente frequentati, quali campi sportivi, che avrebbero potuto comportare danni alla retina di ignari cittadini. Oppure l'uso improprio è stato segnalato da piloti di aerei che fanno atterraggio a Bari e che vengono "puntati" agli occhi da "raggi verdi".
E' così emersa l’esigenza di procedere ad un capillare controllo della regolarità della vendita, detenzione ed utilizzo di tali apparecchiature, che vengono importate da paesi dell’estremo oriente in maniera clandestina, senza passare per i controlli doganali, quindi posti in commercio senza che ne sia stata verificata la non nocività.
In tale contesto da alcuni mesi i Carabinieri dei Nas hanno intensificato i controlli a livello nazionale presso grossisti ed esercizi di vendita al dettaglio di tali dispositivi luminosi. Oltre ai sequestri, sono state denunciate 21 persone. Le irregolarità riguardano sia l’assenza di marcatura CE che di indicazioni in lingua italiana sulle confezioni ma, soprattutto, l’intensità del laser. Infatti, l’elevata potenza e la lunga gittata del raggio emesso da tali congegni ne determinano la collocazione nella tipologia che la normativa comunitaria classifica come “III”, la cui vendita è vietata in Italia dall’Ordinanza del Ministero della Salute del 16 luglio 1998 perchè potenzialmente in grado di procurare gravi danni alla retina.
Scritto da : Onofrio Bruno
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