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Politica
di giovedì 04 febbraio 2010 22:25
Gennaio shock sul fronte della sicurezza ad Altamura. L’ultimo episodio è quello del furto nell’ufficio urbanistica del Comune denunciato dal sindaco durante il Consiglio.
Ma diverse sono state le rapine a mano armata. Colpite nel solo mese di gennaio una banca, una gioielleria, un benzinaio di ritorno a casa, la casa di un industriale, alcuni supermercati, uno dei quali bersaglio due volte nel giro di pochi giorni. Diversi i furti tra i quali uno da 100 mila euro. Mentre è tornato in auge il fenomeno dell’abigeato. Inoltre, rimane ancora senza un colpevole l’omicidio dell’anziana sacrestana del Monastero di Santa Chiara.
La quotidianità di questi episodi è un fatto insolito per la città. E per questo suscita apprensione. “Non occorre fare allarmismi anche perché sarebbe ingeneroso nei confronti delle forze dell’ordine che con grande impegno sono presenti nel territorio”, spiega il sindaco Mario Stacca. “Preoccupa indubbiamente - aggiunge - questa crescita esponenziale di episodi criminosi”. Il primo cittadino invita, tuttavia, “a fare un confronto, ad esempio, con quello che succede nel capoluogo dove ogni giorno si verificano molti più fatti criminosi e anche più violenti. Il sindaco ha incontrato ieri il comandante della Compagnia dei carabinieri Gabriele Affinito che ha assicurato “massima attenzione nel controllo del territorio e massimo sforzo per arginare la criminalità predatoria che è aumentata in questo difficile momento sociale ed economico”.
Si farà il ‘tavolo’ sicurezza ad Altamura, che Stacca intendeva convocare già a gennaio: “c’è stato un rinvio - spiega - dovuto agli impegni del prefetto con il quale, unitamente alle forze dell’ordine, lavoriamo in stretta sinergia”. Più allarmato certamente l’ex vicesindaco e candidato del Centro alle prossime elezioni comunali, Lillino Colonna che, a nome di quattro forze politiche e movimenti civici (Alleanza di Centro, Donne Protagoniste, Democrazia Cristiana e Azzurro Popolare), ha scritto al prefetto Carlo Schilardi e al ministro dell’Interno Roberto Maroni, elencando gli episodi di criminalità verificatisi negli ultimi mesi.
Nella lettera chiede “il potenziamento della Stazione dei carabinieri, impossibilitata a far fronte all’immane lavoro di sorveglianza e vigilanza”, avendo in dotazione, in una città di 70 mila abitanti, “solo due mezzi”, e “l’istituzione urgente di un Commissariato della Polizia di Stato”. La coalizione da lui rappresentata promette per la prossima legislatura “il potenziamento del comando della Polizia Municipale, per una maggiore sorveglianza del territorio”.
E’ giallo, infine, sull’entrata in funzione dell’impianto di videosorveglianza sul quale la giunta e la maggioranza hanno riposto grandi speranze per garantire maggiore sicurezza alla città. Il consigliere comunale di minoranza (Movimento Aria Fresca), Enzo Colonna, che precisa “di non aver condiviso quella scelta, soprattutto quel sistema e quella ubicazione”, si chiede, tuttavia, “perché non è entrato ancora in funzione pur essendo stato posizionato da tempo? E’ un grosso spreco di denaro”. Il sindaco Stacca spiega che l’impianto “sta funzionando in parte” e che comunque “sono in corso delle prove per problemi di trasmissione”.
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