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Sfascio sanità, iniziativa protesta in ospedale Altamura PDF Stampa
L'Angolo della posta di martedì 19 gennaio 2010 19:56

Oggi la giornata di mobilitazione nazionale con assemblee in tutti gli ospedali d'Italia indette dalle organizzazioni sindacali dei medici, veterinari, farmacisti, psicologi, dirigenti della sanità, dirigenti amministrativi del Servizio Sanitario nazionale per denunciare lo sfascio della Sanità Pubblica da parte della politica e dagli amministratori corrotti. Anche all'ospedale di Altamura stamane si è tenuta una iniziativa. Pubblichiamo una nota di Franco Angelastri, vice segretario regione Puglia Fesmed e responsabile regionale sindacale dei chirurghi ospedalieri italiani. 

La Sanità pubblica attraversa un momento di grandi difficoltà strutturali ed economico‐finanziarie e all’ormai cronico sottofinanziamento del sistema, che la condanna ad una intrinseca debolezza strutturale, si sommano numerosi provvedimenti legislativi ad ampio raggio i cui effetti incidono profondamente sulla natura stessa del Servizio sanitario nazionale. Tra le diverse criticità quelle più rilevanti sono:

-Il patto per la salute tra lo Stato e le Regioni ripropone una politica di chiusura degli ospedali e di taglio di migliaia di posti letto, senza un contemporaneo potenziamento del territorio, e con riduzioni degli organici e blocchi del turn over.
-Risposte inadeguate alla impellente domanda di assistenza per gli anziani ed i non autosufficienti, nessuna risposta alla piaga delle liste di attesa che le Regioni scaricano su medici ed operatori costretti a lavorare in condizioni inaccettabili.
-Il fronte legislativo conferma con un voto di fiducia, ribaltando un precedente voto parlamentare, il pensionamento coatto e discrezionale dei medici con 40 anni contributivi esclusi i Direttori (i primari)
-I ddl di legge del Governo Clinico e sul Rischio Clinico minacciano di essere l’ennesima dichiarazione di intenti riformatori senza risultati concreti.
 

Tutti questi eventi contribuiscono a disegnare un unico e complessivo scenario di ridimensionamento del Ssn, una limitazione del diritto alla salute dei cittadini e della erogazione dei livelli essenziali di assistenza stabiliti per legge ed uguali su tutto il territorio nazionale.

Intanto continua lo scandalo delle nomine politiche di primari e direttori generali, dove si guarda più alla tessera di partito che alla qualità delle persone. Aumentano le denunce e gli scandali che mostrano una connivenza sempre più diffusa tra la sanità e il malaffare.

In questo scenario si inquadra il nostro lavoro, che viene profondamente compromesso con:

-Impoverimento delle dotazioni organiche con un conseguente deterioramento delle condizioni di lavoro che diventano sempre più insostenibili, con un cumulo di ore non retribuite eccedenti il debito orario contrattuale, che si dilata progressivamente fino a far diventare un anno pari a 14 mesi.

-Ritardo di oltre 2 anni della trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro 2008‐2009, che ha subito una battuta d’arresto a causa delle inaccettabili proposte sia normative che economiche avanzate dalla parte pubblica, e nella finanziaria non ci sono le necessarie risorse per il contratto 2010 ‐2012.
-Il ricorso a contratti precari che infoltisce le schiere di medici senza diritti e senza difesa ed il rischio clinico diventa sempre più una variante incontrollabile dell’attività professionale.
-Il sindacato viene emarginato da provvedimenti legislativi che ne limitano le competenze, relegandolo ad un ruolo subalterno di semplice comparsa e la contrattazione decentrata diventa un’arma spuntata di fronte alla volontà delle Amministrazioni.
 

Di fronte a questo complesso e premeditato disegno di destrutturazione del Sistema Sanitario ed emarginazione del ruolo del medico, è necessaria un’ampia mobilitazione di tutta la categoria a difesa del diritto alla salute come concepito dalla Costituzione e delle prerogative della professione.

Questo quadro allarmante e drammatico, che ha portato i sindacati dei medici e degli altri dirigenti delle Asl e degli ospedali pubblici italiani, ad aprire una vera e propria “vertenza della salute” per richiamare l’attenzione di Governo, Parlamento, Regioni ed opinione pubblica sul progressivo e apparentemente inarrestabile degrado della sanità pubblica italiana.

Per questo tutte le organizzazioni sindacali dei medici, veterinari, farmacisti, psicologi, dirigenti della sanità, dirigenti amministrativi del Servizio sanitario nazionale il 19 gennaio organizzano assemblee negli ospedali e volantinaggio ai cittadini, il 4 febbraio manifestazione a Napoli delle regioni del Sud e il 16 febbraio manifestazione a Milano delle regioni del Nord ed infine a Roma il 9 marzo per la manifestazione nazionale.

Franco Angelastri

(vice segretario regione Puglia Fesmed e responsabile regionale sindacale dei chirurghi ospedalieri italiani) 

 

 Questo il testo del volantino firmato dalle seguenti associazioni:

 Anaao Assomed; Cimo Asmd; Aaroi Emac; Fp Cgil Medici; Fvm; Fassid; Fesmed; Sds Snabi;  Aupi; Sinafo; Fedir Sanità; Sidirss

Cattiva politica, amministratori incapaci e affaristi

stanno distruggendo la sanità pubblica

FERMIAMOLI!

MARTEDI 19 GENNAIO 2009

UNA ASSEMBLEA

IN OGNI OSPEDALE

I medici, i veterinari, i sanitari e gli amministrativi del Servizio sanitario nazionale pretendono dal Governo e dalle Istituzioni maggiore attenzione ai problemi della categoria e dell’intero sistema sanitario per affrontare e risolvere le gravi carenze legislative, strutturali e organizzative che determinano le pessime condizioni di lavoro dei professionisti, lasciati in balìa di una cattiva e corrotta politica.

Per queste ragioni nella mattina di martedi 19 gennaio si svolgeranno, contemporaneamente, assemblee in tutti gli ospedali del Paese e un volantinaggio ai cittadini. Pur consapevoli dei disagi che la protesta potrà arrecare alla cittadinanza, confidiamo nella sua comprensione e nel suo sostegno per smascherare e sconfiggere insieme i veri responsabili di disfunzioni e inefficienze che declassano il servizio sanitario nazionale.

I Segretari Nazionali delle organizzazioni sindacali promotrici dell’iniziativa, in camice bianco, incontreranno la stampa nel piazzale antistante l’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini (Circonvallazione Gianicolense) alle ore 11.30 di martedi 19 gennaio, dove sarà organizzato ilvolantinaggio ai cittadini.

 




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