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Politica
di martedì 08 dicembre 2009 11:54
Il Comune di Altamura ha pubblicato un bando di gara per la “mitigazione del rischio idrogeologico e bonifica delle cavità presenti in località Chiancone-Fornaci”, nelle nuove aree residenziali tra via Cassano e via Bari.
Com’è noto nel sottosuolo altamurano c’è una rete di cavità realizzate dall’uomo dovuta all’intensa attività estrattiva di materiale da costruzione sviluppatasi nel corso dei secoli. Ciò ha creato preoccupazione per la stabilità di alcune abitazioni sotto le quali si sono verificati dei crolli.
Il bando prevede un impegno di 455 mila e 891 euro (a base d’asta) sulla base di un progetto, proposto dagli uffici comunali e finanziato dalla Regione Puglia. Le domande possono essere presentate entro le 12 del 30 dicembre. L’appalto prevede opere di bonifica e riempimento cavità, la realizzazione di pozzi anidri per lo smaltimento delle acque bianche (impluvi), indagini geologiche e verifiche, la realizzazione di una vasca per la disabbiatura e le relative canalizzazioni e di condotte di fogna bianca. Un altro appalto da 600 mila euro è già in corso. Alla fine i fondi complessivi che saranno stanziati ammonteranno a 2 milioni e 200 mila euro. “I lavori interesseranno anche le cavità sottostanti le due abitazioni di via Barcellona, nella zona di Parco San Giuliano”, spiega l’assessore ai lavori pubblici Vito Zaccaria.
Dopo un nuovo crollo registrato a fine agosto dalla rete di monitoraggio installata dall’Autorità di bacino, che faceva seguito a un evento simile avvenuto a maggio 2007, il sindaco Mario Stacca a metà ottobre ha emesso un’ordinanza con la quale si concedono ai proprietari 60 giorni per intervenire. In caso contrario si passerà allo sgombero. L’ordinanza è ancora in vigore e l’amministrazione sta cercando di collaborare con le due famiglie interessate per fare in modo che si possa intervenire.
“Sulle questioni della sicurezza dei cittadini abbiamo lavorato sempre con grande serietà e con provvedimenti di sensibilizzazione”, afferma il sindaco Mario Stacca. “Sul fronte della prevenzione e del monitoraggio, abbiamo il Catasto delle cavità sotterranee e una rete di sensori. Ora, sul fronte della mitigazione del rischio, con questo nuovo intervento si andrà a dare ulteriore tranquillità sia con il riempimento di quelle cavità presenti nelle aree dove sono nati nuovi quartieri sia con la realizzazione di opere necessarie per regolare le acque di pioggia che confluiscono proprio in queste zone. Ulteriori finanziamenti – aggiunge – sono stati richiesti per affrontare e risolvere tutti i problemi della zona San Giuliano. Siamo fiduciosi che tutto si possa risolvere in tempi brevi”.
Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Nicola Natuzzi, che a ottobre aveva presentato un’interpellanza e sollecitato interventi per la messa in sicurezza della zona, è convinto che “per la conformazione idrogeologica di quelle aree è necessario un progetto più complessivo e ambizioso perché il rischio dei crolli viene aumentato dai percorsi insoliti che le acque, a causa degli insediamenti urbani, hanno preso sia al livello del suolo che del sottosuolo. Per fare questo, bisogna attivare oltre che le risorse comunali e regionali, anche quelle della Protezione civile. Si deve intervenire per prevenire, non per rincorrere l’emergenza”.
Scritto da : Pasquale Dibenedetto
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