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Politica
di lunedì 07 dicembre 2009 10:58
E' stato approvato all'unanimità (27 voti a favore) dal consiglio comunale di Altamura un provvedimento che prevede la cessione per 60 anni di un'area urbana di proprietà comunale a all'Anfass, un'associazione che si occupa di persone diversamente abili e che realizzerà un complesso residenziale con l'obiettivo di migliorare l'assistenza, la consulenza e i servizi.
Il progetto, candidato a un bando di finanziamenti regionali, prevede la realizzazione della struttura entro 5 anni nella zona di via Selva. Il provvedimento è stato modificato durante la discussione anche per la disponibilità dell’assessore Antonello Laterza. Un emendamento presentato dal consigliere del Movimento civico Aria Fresca, Enzo Colonna, bocciato con 9 voti a favore, quelli della minoranza, e 18 contrari, quelli della minoranza, ha suscitato una forte polemica.
Si trattava di stipulare una convenzione in cui si definivano gli obblighi (i servizi, le prestazioni, il numero di utenti, la disponibilità delle strutture ecc.), che l’Anfass assume verso la cittadinanza in modo da assicurare l’accesso ai servizi, alle strutture ed attività del Centro Polivalente al più alto numero possibile di disabili. “E’ evidente, ancora una volta - spiega Colonna - che ai signori di questa amministrazione e di questa maggioranza non interessa affatto curare adeguatamente gli interessi della collettività”. Tuttavia “ho votato convintamente la proposta, pur presentata in forma approssimativa e incompleta”, precisa.
Il capogruppo del Pd, Nicola Natuzzi, dopo aver contestato il modo in cui era stato incardinato il progetto (“non inserito nel piano sociale di zona”), ha votato a favore, apprezzandone il miglioramento. Ma allo stesso tempo ha censurato la bocciatura dell’emendamento, “che la maggioranza aveva in un primo tempo manifestato di accettare”, affermando che si tratta di “un’amministrazione che svende i beni pubblici e che governa interessi privati”.
A quel punto è partita la bagarre verbale. E mentre il gruppo del Pd, seguito da Colonna, usciva dall’aula, il capogruppo dell’Udc Nino Centonze ha stigmatizzato le parole di Natuzzi, chiedendo il verbale del consiglio e preannunciando una sua visita alla caserma di carabinieri e alla Procura della Repubblica per depositarne il contenuto.
Natuzzi ha spiegato meglio in seguito il senso delle sue parole. “Mi riferivo in particolare ai successivi punti urbanistici. Del resto sono cose che ho già avuto modo di evidenziare: quando arrivano richieste da parte dei privati, il Comune le accetta a scatola chiusa, senza discuterle e senza criteri oggettivi. Manca una progettualità autonoma in grado di analizzare le esigenze vere della città”. In ogni caso si dichiara soddisfatto del fatto che il suo gruppo ha ottenuto “di discutere il provvedimento prima che fosse messo in votazione” e “dell’eliminazione di evidenti errori nel testo”.
Per il capogruppo di Forza Italia-Pdl, Nicola Clemente, “Natuzzi non si rende conto di quello che dice. La proposta era stata approvata all’unanimità da ben due commissioni consiliari. Avrei votato favorevolmente all’emendamento se non ci fosse stato, già dal consiglio precedente, l’atteggiamento ostruzionistico e teso a fare confusione del Pd, che confidava erroneamente in una maggioranza divisa”.
Scritto da : Pasquale Dibenedetto
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