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Una buona igiene orale inizia a tavola!!!! PDF Stampa
Stare in forma di martedì 09 giugno 2009 16:17
Un'alimentazione sana ed equilibrata associata ad una buona igiene orale è il miglior modo per proteggere i denti ed allontanare il rischio di carie. La carie è una patologia che potrebbe essere sconfitta con semplici accorgimenti.
Occorre notare che la patologia si presenta per la presenza contemporanea di tre fattori importanti:
  • presenza di batteri ad azione cariogena (per esempio streptococchi)
  • insufficiente rimozione dei residui alimentari e della placca
  • alto tasso di zuccheri nel cavo orale.
La vecchia raccomandazione di non mangiare caramelle può essere pertanto valida, ma sicuramente è decisamente sopravvalutata, un altro caso di come non tutto possa essere ricondotto solamente all'alimentazione. Infatti basterebbe un'ottima igiene orale (secondo punto) e l'alto tasso di zuccheri (terzo punto) non sarebbe sufficiente a scatenare il problema. La carie si studia con la valutazione dei DMFT (numero totale di denti cariati, mancanti e otturati). Nel corso degli ultimi 20 anni, grazie alla crescente attenzione all’igiene orale, all’importanza data al fattore estetico “sorriso”, ai controlli effettuati sin dalla più tenera età, all’utilizzo di integratori al fluoro e ad una dieta più controllata, si è riscontrata una netta diminuzione dell’incidenza della carie negli adolescenti e negli adulti. Ma, se negli anni passati i bambini con problemi di carie appartenevano alle fasce di età scolare e pre-adolescenziale, nel corso degli ultimi anni si è potuto notare come anche i bambini più piccoli, quelli cioè di una fascia d’età compresa tra pochi mesi e 4 anni, siano interessati da tale fenomeno. Addirittura risulta in netto contrasto, supportato da numerosi studi, l’aumento di una tipologia di carie ben specifica: la sindrome da biberon chiamata anche Baby Bottle Tooth Decay (BBTD).
Come appare chiaro fin dal nome di tale patologia, la sindrome da biberon colpisce la dentatura decidua di bimbi molto piccoli. Le lesioni cariose si formano in genere sulle superfici degli incisivi superiori e la loro precisa collocazione nel settore frontale superiore, indica la responsabilità di tale precoce insorgenza (a volte in bimbi di età inferiore ai nove mesi), nelle scorrette abitudini alimentari dei genitori e dei bambini, come il prolungato utilizzo di biberon contenenti bevande zuccherate.

Quando l'alimentazione è importante
Alcuni alimenti sono definiti sicuri: carne, pesce, latte, formaggio, legumi, frutta, noci, uova, insaccati, burro, olio. Alimenti a rischio: bevande zuccherate, chewingum con zucchero, alimenti con zucchero aggiunto. Alimenti molto cariogeni: caramelle, pasticceria, pane (soprattutto con miele, marmellata, creme), biscotti, frutta secca (fichi, datteri, prugne, albicocche), zucchero e miele, gelati.

Gli alleati di ossa e denti
  • Latte e latticini sono indispensabili per garantire sia la mineralizzazione del dente e dello scheletro, perciò è necessario incrementarne il consumo. I formaggi consigliati sono quelli stagionati con pasta non appiccicosa, pertanto si può scegliere parmigiano e grana, molto graditi ai bambini. Quindi sì a latte e latticini: meglio scegliere fra parmigiano e grana, ne bastano 100 grammi al giorno per permettere di fare il pieno di calcio.
  • Le verdure, soprattutto se crude, e le fibre, attraverso la funzione masticatoria, determinano una stimolazione salivare e detergono il cavo orale, ma sono indispensabili anche per la corretta funzionalità intestinale. Sì a verdure e fibre: scegliere fra spinaci e sedano.
  • Il pesce, che i bambini dovrebbero assumere tre volte alla settimana, è importante per mantenere il pH della placca al di sopra di 5,5. Possono essere scelti gamberi e calamari che piacciono ai bambini e sono ricchi in calcio “.
  • E ancora, il ferro è importante sia per la formazione delle cellule del sangue, sia per aumentare le capacità di concentrazione mentale, sia per combattere la carie. Oltre che nella carne, il ferro si trova anche nei fagioli, ceci nel polpo e nelle cozze.
  • Per la frutta si può scegliere quella a più basso contenuto di zuccheri, per esempio anguria e melone e mela.
I nemici dei denti
  • Ridurre l’assunzione di zuccheri semplici: modificare le abitudini, dimezzare i cucchiainiIl tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.: gli zuccheri più cariogeni sono quelli semplici, come il saccarosio, il glucosio ed i derivati industriali. Tuttavia non è sufficiente limitare l'assunzione diretta di zucchero per prevenire la carie. Oggi, infatti, il saccarosio è diventato l'ingrediente fondamentale di molti alimenti. Si trova nelle bibite, nei dolciumi, nelle pastine, e persino nei cereali per la prima colazione. La limitazione del consumo di dolcificanti è quindi un fattore poco controllabile.
  • Ridurre l’assunzione di dolci: evitare le merendine e privilegiare torte e merende “della nonna”.
  • Ridurre l’assunzione di bevande zuccherate: promuovere l’ uso dell’ acqua come bevanda. Ricordare che ai bambini piace l’ acqua gassata fresca, bene accetta se conservata nelle bottigliette ‘da piccoli’.
  • Ridurre l’assunzione di frutta secca: ha un’ elevata densità zuccherina e adesività sul dente, ma anche un altissimo contenuto calorico che favorisce l’obesità.
  • Bandire i fuori pasto: entro i primi 10 minuti dall’assunzione di cibo, soprattutto se dolce, il pH si riduce notevolmente arrivando a un valore di 5, e lo smalto del dente inizia a dissolversi. Tornerà nella norma entro 30 minuti. Inoltre i fuori pasto fanno introdurre una quantità eccessiva di calorie favorendo l’obesità.
Alcuni consigli nutrizionali
Appena svegli, attenzione al saccarosio! D’accordo, la prima colazione di solito è “dolce” e nessuno vi chiede di rinunciarci. Ma ricordate sempre che il pericolo arriva proprio dal saccarosio, cioè il normale zucchero da tavola, il più dannoso in assoluto. Seguono poi il glucosio, maltosio, lattosio e fruttosio. Quando mangiate alimenti che contengono zuccheri, infatti, la saliva diventa più acida per circa 30 minuti e apre le porte alla formazione della carie perché lo smalto diventa più debole. Ecco perché è fondamentale una corretta igiene orale. Uno dei primi segnali è l’ipersensibilità dei denti. E allora la colazione ideale? Latte e caffè, due fette biscottate con poca marmellata, oppure una fetta di torta senza creme o marmellata. Il tutto dolcificato con lattosio o fruttosio.
 
Per quanto riguarda le chewingum
Anche se le gomme da masticare non possono e non devono sostituire la pulizia dei denti con spazzolino e filo interdentale possono comunque avere una certa utilità della prevenzione della carie. Da preferire quelle contenenti sostanze protettive come il fluoro o lo xilitolo, ovviamente da evitare tutte quelle contenenti zucchero. La masticazione del chewingum stimola la salivazione che, come sappiamo, contiene sostanze antibatteriche e stimola il riequilibrio del pH orale alcalinizzandolo.
 
Rimedi anti-carie per il dopo pranzo
Innanzi tutto i residui di cibo che rimangono negli interstizi, cioè tra un dente e l’altro: vengono aggrediti dai batteri, fermentano e causano un pericoloso innalzamento dell’acidità della bocca. Poi la forza di adesione degli alimenti: i cibi che tendono a rimanere attaccati ai denti allungano il periodo di contatto con i batteri. Quindi, soprattutto se non potete usare subito dentifricio e spazzolino, evitate i formaggi molli, la pasta al forno e le tartine.
Se nel pomeriggio siete soliti consumare uno snack, fate attenzione a quale scegliere. Occhio a dolci e caramelle: lo zucchero di questi alimenti è più cariogeno rispetto a una bevanda zuccherata perché rimane a lungo a contatto con i denti. Un succo di frutta vi farà passare la voglia di dolce.

E la sera, una tisana salvadenti
Dopo cena, lavate i denti con lo spazzolino: i movimenti corretti dovreste conoscerli (per sicurezza, li ripetiamo: dall’alto verso il basso e viceversa, mai orizzontalmente). Poi usate il filo interdentale, che deve diventare l’appuntamento fisso di ogni sera. Introducetelo delicatamente nello spazio tra un dente e l’altro e fatelo scorrere portandolo verso la gengiva. Quindi pulite la zona tra dente e gengiva con un leggero movimento oscillatorio. Quando avete passato tutti i denti, gettatelo via: il filo interdentale va sostituito ad ogni pulizia.
 
 
Dottoressa Riccardi Stefania Maria
Biologa-Nutrizionista
(riceve su appuntamento)
Recapito telefonico: 3394753499 /email: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 




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