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Il calcio pugliese piange Mihaly Voros |
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Scritto da Ivan Commisso
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domenica 12 ottobre 2008 |
Si è spento ieri mattina il grande bomber ungherese del Bari del dopoguerra. Era stato anche allenatore dell’Altamura negli anni ’50.
Un calciatore di altissimo livello e un uomo benvoluto e nel cuore di tutti per la sua umanità è venuto a mancare ieri mattina all’affetto di familiari e amici. Il suo nome, Mihaly Voros, dirà pochissimo alle giovani generazioni ma a chi ha qualche anno in più corre un brivido sulla schiena. Voros, nato a Budapest nel 1920, è stato uno dei migliori atleti che si siano ammirati sui campi pugliesi. Cresciuto nella nidiata calcistica magiara che dominò il mondo nel dopoguerra, classe 1920 e avversario sul campo di Ferenc Puskas, si affermò in patria con lo Szeged per poi passare al Bari nel 1947 in circostanze rocambolesche (era destinato al Vicenza). Per lui, sei anni in casacca biancorossa (tre stagioni in A, una a testa in B, C e D), con 142 presenze e 54 reti, leader dell’attacco e della squadra. Nel ’53 l’addio al calcio giocato e il passaggio alla carriera di allenatore ad Altamura, nella Puglia che non avrebbe più lasciato. Indelebile il suo ricordo negli sportivi del Cagnazzi: Mihaly “Michele” Voros ad Altamura era “l’allenatore” per eccellenza. Ha poi allenato anche Castrovillari, Casertana, Bisceglie, Locri e Acquaviva, in tutte le piazze lasciando un ottimo ricordo fatto di sportività, umanità e professionalità.
I funerali si terranno domani nel quartiere San Pasquale di Bari, dove risiedeva.
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