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Società
di mercoledì 18 aprile 2007 21:22
Il Papa e i bambini. I bambini e la comunicazione. La giornata delle comunicazioni sociali della Santa Sede, che si tiene a maggio, quest'anno è dedicata al rapporto tra i minori e l'informazione. E Altamura sarà protagonista con un'iniziativa che vede la partecipazione dei sei circoli didattici cittadini e degli organi di informazione locali.
Un progetto di sensibilizzazione alla lettura ed all'ascolto ma anche di promozione del messaggio sociale della comunicazione rivolta ai più piccoli.
L'iniziativa è partita dalla Curia diocesana, da un'idea di don Nunzio Falcicchio, rettore del Seminario. Ha visto l'adesione convinta dei giornalisti e degli organi di informazione locale. E si è quindi allargata ai sei circoli didattici perché proprio ai bambini è dedicata la giornata delle comunicazioni sociali. Il Papa Benedetto XVI ha scritto infatti il messaggio "I bambini e i mezzi di comunicazione: una sfida per l’educazione". La Giornata mondiale si tiene ogni anno nella domenica dell'Ascensione, quest'anno il 20 maggio.
Altamura sarà attiva con due iniziative. Il 18 maggio è in programma una tavola rotonda con esponenti il mondo del giornalismo, della scuola, della chiesa e della società civile. Il 20 si terrà una giornata di animazione in piazza Duomo con allestimenti dedicati al mondo dell'informazione, con la partecipazione delle scuole e con spettacoli di danza e canto. Il programma è in fase di definizione ma già sono iniziate le prime attività come ad esempio la selezione degli alunni che faranno un vero e proprio telegiornale televisivo. L'altra sera, presso la parrocchia della Madonna di Pompei, oltre 100 bambini si sono già cimentati in questa prova con esiti al tempo stesso divertenti ed educativi.
I piccoli di Altamura saranno dunque in assoluto i protagonisti. Diventando essi stessi giornalisti: anchormen televisivi, speaker radiofonici, giornalisti web e giornalisti di carta stampata con la realizzazione di un "Giornale dei bambini", che sarà stampato in 10 mila copie, in cui racconteranno la città dal loro punto di vista. Una visuale che spesso è ricca di spunti anche per gli adulti che molto spesso non colgono più il senso spicciolo della quotidiana vita urbana di cui i bambini sono invece antenne molto sensibili.
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