Bari: fuori pericolo pregiudicato ferito gravemente in agguato, possibilità di gravi consegu
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di venerdì 14 ottobre 2005 20:04
Si salvera’ ma rischia di subire pesanti conseguenze fisiche, Nicola Sfarzetta, il pregiudicato di 26 anni, ferito in modo grave la notte scorsa nel quartiere Carbonara-Loseto a Bari mentre
Si salvera’ ma rischia di subire pesanti conseguenze fisiche, Nicola Sfarzetta, il pregiudicato di 26 anni, ferito in modo grave la notte scorsa nel quartiere Carbonara-Loseto a Bari mentre stava facendo ritorno a casa. Poco fa e’ uscito dalla sala operatoria dell’Ospedale ’Di Venere’. Un colpo d’arma da fuoco dei circa 8 sparati dai killer, e’ rimasto conficcato nel midollo. L’agguato e’ avvenuto intorno alle 2,30. Secondo quanto hanno riscostruito i carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari, Sfarzetta stava ritornando da una partita di calcetto quando i killer, giunti a bordo di un’automobile scura, hanno esploso 8 colpi di pistola, calibro 38 special, alcuni dei quali lo hanno raggiunto. Sfarzetta aveva piccoli precedenti penali per furto e ricettazione e sembra che fosse vicino al clan Strisciuglio rivale dei Capriati.
Intanto, sempre sul fronte della criminalità, cinque persone sono state arrestate a Bari dai carabinieri, al quartiere Carrassi. In un autorimessa sono stati trovati e sequestrati soldi falsi, armi e giubbotti antiproiettili. Alcuni di loro sono pregiudicati. Sono circa 260 mila gli euro falsi trovati in un garage del quartiere Carrassi a Bari. I carabinieri hanno sequestrato anche due pistole, tre armi giocattolo, munizioni e giubbotti antiproiettili, tutto materiale nascosto in autovetture e motociclette, parcheggiate nell’autorimessa.
Molto attiva anche la Polizia. Un pregiudicato, Giuseppe Lafirenze, 29 anni, legato al clan Parisi, e’ stato arrestato da agenti della Squadra Mobile, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, richiesta dal pm della Direzione Distrettuale Antimafia Lorenzo Lerario, ed emessa dal gip Michele Parisi. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, l’uomo sarebbe stato il referente nel quartiere San Pasquale dello smercio di droga e armi per conto di Giuseppe Parisi, divenuto capo del clan dopo la carcerazione del fratello e capo storico, Savino Parisi, detto ’Savinuccio’. Le indagini si riferiscono ad acquisizioni probatorie relative al periodo tra il 2001 e il 2004. Lafirenze, considerato un elemento di spicco della criminalita’ barese, e’ anche imparentato con la famiglia Parisi.
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