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giu 03
2009
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L'altro giorno il "The Times" di Londra ha dedicato un fondo molto duro contro il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, "Cade la maschera del clown". Tutto imperniato sui presunti scandali legati alla vita privata del premier e finora in verità più fumo che sostanza.
Ho lasciato un commento tra tanti altri. Questo:
First of all, I don't see television.
Too many prejudgments on Mr Berlusconi. Yes, his private life is "public matter" but in some Italian and foreign press it appears the most important. In Italy no "banlieu" took fire; no banks nationalized; UE don't help for immigration. Let's talk about.
Ho premesso che non guardo la televisione. Mi informo su internet, incrociando le diverse fonti e confrontando gli opposti punti di vista. Mi faccio una mia idea.
Ora, che la stampa estera abbia un giudizio negativo di Berlusconi (secondo l'Economist "unfit", cioè inadatto a guidare l'Italia), è un'opinione legittima. La stampa è libera di esprimersi. Ma che questa opinione legittima stia diventando un tamburo battente non mi sembra più lo stesso.
C'è nel giudizio nei confronti di Berlusconi una visione fortemente piena di pregiudizi nei confronti degli italiani. Spiego perché. La maggioranza degli italiani vota Berlusconi. La stampa estera (ma anche moltissimi in Italia) non ha dubbi: lo fa perché è inebetita dalle tv. Per inciso, che lo dica poi il "Times", che è di proprietà del magnate concorrente Murdoch, vale a dire un Berlusconi al cubo per potenza di mezzi di comunicazione planetari, diventa allora una barzelletta.
Penso che tanti Italiani votino Berlusconi perché non ci siano altri leader su cui fare affidamento. E' colui che meglio interpreta la crisi dei partiti e "legge" il cambiamento della società, piaccia o non piaccia il cambiamento c'è. Basti vedere oggi una campagna elettorale: un pullulare di comitati elettorali personali e davvero poche sedi vere di partito. Del resto Berlusconi le televisioni le aveva anche quando le elezioni le ha perse, non più tardi del 2006.
E allora nel mio commento, breve per ragioni di spazio, mi limitavo a dire che è vero che la vita privata del premier è anche una "materia pubblica" ma che non è certamente la più rilevante. Ci sono temi su cui la stampa estera più critica (inglese e tedesca) può meglio centrare i problemi. Come sull'immigrazione clandestina. Nessuno ne parla. Eppure si vota per il Parlamento europeo. Eppure è una questione molto seria per l'Italia che maggiormente la avverte. E la Unione europea l'ha lasciata sola l'Italia nell'affrontarla. Troppo comodo attaccare allora sulle politiche che il governo sta attuando. Quali alternative propone l'Unione europea?
Ripeto. Il pregiudizio verso Berlusconi in realtà è verso gli italiani. Noialtri accentuiamo questa visione critica perché gli italiani in genere non vogliono bene a se stessi. Sebbene, rispetto a quanto visto nel vecchio Continente, dalle periferie francesi messe a ferro e fuoco, dalla protesta dei lavoratori britannici per non far entrare lavoratori italiani fino alle ripercussioni della crisi che al momento scuote tutto il mondo ma principalmente gli Usa e la stessa Gran Bretagna (mentre in Italia nessuna banca è stata nazionalizzata), probabilmente questa visione dovrebbe essere molto meno pessimista.
Onofrio Bruno
P.S. Postilla per i più distratti: in questo post non ho parlato di Berlusconi ma degli Italiani.
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