Andria si dota del servizio Park&Ride a partire da domani giovedì 28 luglio 2011. L'area di Largo Appiani, capacità 600 auto, diventerà un parcheggio custodito da cui partirà di continuo un servizio navetta che prevede quattro fermate nel centro cittadino: Corso Cavour (al servizio anche dell'Ospedale "L.Bonomo"), Corso Cavour angolo Viale Crispi, Piazza Trieste e Trento e Viale Venezia Giulia (fronte stazione Ferrotramviaria). Il servizio sarà attivo, per il momento, dal giovedì al sabato dalle ore 18 alle ore 22. Il costo, comprensivo di biglietto andata e ritorno da Largo Appiani tramite bus navetta e del parcheggio custodito, sarà di 1 euro per il conducente e di 0,50 cent per ogni cittadino che intende usufruire del servizio. Il servizio Park&Ride nasce a seguito del Protocollo d'Intesa siglato tra l'Amministrazione Comunale e "ZonaCentro", cartello al quale hanno aderito oltre cento commercianti del centro cittadino andriese. Il Park&Ride, svolto dall'Asa, consentirà sia ai cittadini andriesi che ai visitatori provenienti dalle altre città, di parcheggiare l'auto in una zona custodita e poter giungere comodamente e facilmente nel centro commerciale cittadino. "Questo è un ulteriore strumento che aiuta a decongestionare il traffico cittadino - afferma l'assessore Michele Zinni - permettendo ai cittadini di utilizzare mezzi pubblici in alternativa all'auto privata. Obiettivo una mobilità sempre più sostenibile".
14 febbraio 2010. Da ieri l'ospedale di Emergency a Lashkar-gah, nel sud dell'Afganistan, è in attesa di ricevere le vittime dei bombardamenti delle forze anglo-americane che da due giorni colpiscono il villaggio di Marjah, situato a circa 50km a sud ovest dal capoluogo della provincia di Helmand.
Al nostro staff è stato comunicato che decine di vittime civili in gravi condizioni non riescono ad essere trasferite agli ospedali a causa dei posti di blocco militari che impediscono anche il passaggio di vetture per il trasporto dei feriti. Ci risulta che, a questa mattina, già 6 di loro sono morti perché ne è stata impedita l'evacuazione
Tra i pochi riusciti a raggiungere l'ospedale di Emergency anche un bambino di 7 anni colpito al petto da una pallottola e immediatamente operato.
Emergency denuncia questi gravissimi crimini di guerra perpetrati dalle forze della coalizione internazionale guidate dagli Stati Uniti e chiede che venga aperto un corridoio umanitario per garantire una pronta assistenza ai feriti.
Suscita rabbia e pena, una pena grande, il sottosegretario Carlo Giovanardi, cattolico imbruttito dal rancore, che ieri mattina ha pronunziato alla radio parole feroci contro Stefano Cucchi. Secondo Giovanardi, Stefano se l'è cercata quella fine perché "era uno spacciatore abituale", "un anoressico che era stato pure in una comunità", "ed era persino sieropositivo". Giovanardi dice che i tossicodipendenti sono tutti uguali: "diventano larve", "diventano zombie". E conclude: "È la droga che l'ha ridotto così".
BARI: RIMOSSI CANCELLI ABUSIVI SU STRADA PER MARE, TENSIONE CON RESIDENTI
Bari, 3 lug. - Agenti della Polizia Muncipale (quattro pattuglie), della Polizia di Stato e i carabinieri (due pattuglie a testa) hanno eseguito ieri mattina sulla strada della Marina del quartiere San Giorgio di Bari la rimozione di due cancelli in ferro, installati abusivamente e che impedivano il transito veicolare e pedonale. Tutta l'operazione e' iniziata alle 8 ed e' terminata alle 14. L'ordinanza e' stata emessa dal Comune alla conclusione delle indagini iniziate nel 2006, a seguito delle segnalazioni di alcuni residenti della zona penalizzati dalle installazioni abusive. E' stato accertato che 13 famiglie, tutte proprietarie di un gruppo di ville confinanti tra loro su un tratto terminale della traversa, senza alcuna autorizzazione, avevano fatto montare due cancelli sulla strada per appropriarsi dell'area e per evitare il transito agli altri utenti da e verso il mare. I proprietari non hanno eseguito la prima ordinanza emessa dagli uffici comunali di rimozione delle strutture abusive e cosi' hanno indotto le autorita' municipali a dare il via all'emissione della ordinanza di rimozione coatta. Gli agenti, dopo averla notificata ai singoli proprietari, hanno presenziato fino al termine alle operazioni di rimozione, eseguite da una ditta edile fiduciaria del Comune. Durante le operazioni non sono mancati i momenti di tensione con circa 30 residenti che non intendevano assolutamente far eseguire i lavori di rimozione dei cancelli, ma gli agenti sono riusciti a riportare la calma e a far concludere le operazioni senza alcun danno a persone e a cose.
Da cittadino altamurano e da osservatore, mi chiedo: ma perchè non è possibile fare qualcosa del genere ad Altamura dove, in particolare nel centro storico nel corso degli anni ne sono sorti a decine, forse a centinaia, di cancelli abusivi nei claustri? Strutture che impediscono la libera fruzione di spazi pubblici resi di esclusiva proprietà privata, in un caso con tanto di barbecue dove la domenica si arrostisce la carne all'aperto. E altre situazioni si creano, in questo periodo, sui marciapiedi requisiti da attività commerciali (bar, pizzerie ecc.). A questo proposito c'è arrivata una nuova segnalazione che presto pubblicheremo nell'Angolo della Posta di Nol. Vogliamo parlare delle decine di passi carrabili contraffatti o degli scivoli non autorizzati davanti ai garage(anche quelle sono requisizioni abusive dello spazio pubblico)? E perchè non auspicare verifiche attente sui permessi di parcheggi per disabili? Ma tanto il concetto di Bene Comune in questa città sembra sconosciuto. E non c'è nessuno che lo rispetta.
L'ex deputato dell'Udc Cosimo Mele e' candidato consigliere per Alleanza di Centro di Francesco Pionati alle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno per la Provincia di Brindisi. Il collegio e' quello di Carovigno, numero 7. Nell'estate di due anni fa fu protagonista di una storia a luci rosse in un albergo della capitale. Una ragazza che era con il deputato si senti' male probabilmente per l'assunzione di droghe e venne ricoverata in Ospedale. Per quell'episodio Mele e' imputato per cessione di stupefacenti. L'Alleanza di Centro di Pionati appoggia alle provinciali il candidato del Popolo delle Liberta', il senatore Michele Saccomanno.
Ieri pomeriggio (16 marzo) avevo appena finito di guardare la registrazione video della prima parte di "Pane e libertà", la fiction sulla vita del sindacalista di Cerignola Giuseppe Di Vittorio, peraltro girata anche ad Altamura e Gravina. E ho immaginato a chi avrei potuto chiedere un'opinione sulle inevitabili forzature biografiche o sui salti temporali o i 'buchi' del racconto che un'opera breve e televisiva inevitabilmente contiene. E mi è venuto in mente subito il professor Raffaele Giura Longo, docente di Storia del Risorgimento all'Università di Bari, del quale ho seguito le lezioni per due anni e con il quale mi sono poi laureato. Sono tornato, poco dopo questo pensiero fugace, davanti al computer e da un messaggio ho scoperto con amarezza che questa opinione non avrei potuta più raccoglierla. Il professore non c'era più.
Una volta, nei primi mesi del 2000, quando gli dissi che da qualche mese dirigevo un giornale on line (Nol è nato nell'ottobre del '99), mi disse che lui Internet già lo conosceva e lo utilizzava ampiamente: si alzava presto, mi confidò, e cominciava a collegarsi con i siti dei giornali di tutto il mondo per sapere quello che era successo nelle altre parti del mondo. Spero che, qualche volta, anche questo modesto giornale locale on line, possa avergli fatto compagnia e gli sia stato utile. Non è un bel momento per Altamura e Matera. Non e' solo una questione di economia e salotti. In poche settimane hanno perso due figure di riferimento insostituibili dal punto di vista storico, culturale, politico e, per me personalmente, anche umano: Fabio Perinei e Raffaele Giura Longo. Siamo tutti più poveri.
Portare la democrazia nel consiglio comunale di Altamura e' difficilissimo, quasi quanto portare la democrazia in Iraq. E, come ha ammesso (in ritardo) lo stesso Bush per l'Iraq, e' inutile imporla, ci vorranno generazioni e una complessa maturazione. Lo stesso vale per il "capoluogo" della Murgia.
Per questo penso sia perfettamente inutile cercare il dialogo e il confronto con chi manifestamente non lo vuole, con chi pensa che la democrazia sia essenzialmente la forza dei numeri (elettorali) e gestione assoluta del potere. Il ragionamento, praticamente, è: ''adesso il potere ce l'ho io e tu, minoranza, devi stare nell'angolo". Quante volte abbiamo ascoltato il capogruppo di Forza Italia dire a quelli del Partito Democratico che "non contano nulla perchè hanno perso e che sono in declino in tutta Italia e destinati a perdere eternamente"? Traduzione: devi stare zitto e al massimo, se ho voglia, ti concedo qualcosa o ci mettiamo d'accordo per accontentarti.
E quindi, secondo me, lo dico con rispetto di tutti, sbraitare, fare ostruzionismo (che e' una strategia politica da sempre esistita), cercare di parlare piu' possibile pensando che e' uno dei pochi momenti per far sentire la propria voce e perche' non esistono altri luoghi per farlo (e qui ci sarebbe da fare un discorso lungo sulla stampa), nonostante i regolamenti che prevedono tempi contingentati, non serve a nulla. In quel modo si diventa tutti uguali, si appiattisce tutto. La tv, infatti, è molto utile per documentare quello che succede ma, per come sono realizzate le riprese e le registrazioni della nostra assemblea consiliare, e' un mezzo che non aiuta a capire. Si fa fatica a distinguere e a valutare e sovente proprio a sentire.
Del resto il capogruppo di Forza Italia porta a livello altamurano il tipo di dibattito (!?) che c'e' a livello nazionale: la rissa televisiva o parlamentare. Se fosse deputato o senatore, forse lo vedremmo a festeggiare la caduta del governo avversario mangiando prosciutto e stappando spumante.
E' inutile, quindi, sforzarsi a cercare di far capire che per il piano sociale di zona, per il piano strategico o per il Parco sarebbero serviti maggiore concertazione e dialogo.
Meglio spendere le proprie energie e la propria esperienza in un altro modo. Secondo me, se hanno qualcosa da dire, i consiglieri di opposizione che tanto sperano nel dialogo (parola di cui anche a livello nazionale si fa un uso smodato e di circostanza) dovrebbero confrontarsi direttamente con la comunita', con i suoi interessi, le sue necessità. E lo si puo' fare andando a fare incontri con i comitati di quartiere, pubblicando un foglio, mettendo un tavolino in piazza, sfruttando la rete internet. Insomma lasciar perdere i giochi di palazzo e le schermaglie da consiglio comunale. Non si tratta di un Aventino. In consiglio comunale occorre continuare il proprio mandato ma considerandolo come uno dei momenti della propria attività politica, non l'unico. Anche perchè da anni non è lì che si prende la maggior parte delle decisioni.
Per esempio a questo punto e' anche inutile chiedere le dimissioni del presidente del consiglio comunale: non servirebbe a nulla. E' vero che è stato Lagonigro a dichiarare che il consiglio "non è il luogo dove si fa politica" (sic!!) ma chi potrebbe andare meglio di lui, per la maggioranza? Nessuno. Anche perchè in questo consiglio ognuno ha un ruolo ben preciso come in una squadra di calcio: il presidente del consiglio e' lo stopper, poi ci sono i terzini come Centonze e Nicola Clemente che devono picchiare duro e provocare la reazione di quelli della minoranza. C'è poi il regista Nicola Loizzo, il funanambolico ma fumoso e incomprensibile Nico Dambrosio. Ci sono poi i cosiddetti peones che portano acqua al mulino (i voti): praticamente non parlano quasi mai, perchè non ne sono capaci, o perchè è meglio che non parlano tanto sono stati accontentati. Cosa ti vuoi confrontare con questi? Rispetto a questa chiarezza di compiti e ruoli c'e' una opposizione che nella componente che chiede il cosiddetto dialogo fra sordi, e cioè il Pd, mostra confusione di ruoli. Chi è il capogruppo? Perchè per ogni provvedimento devono parlare in tremila? Per questo dico: uscite fuori nella società che forse si imparano molte più cose.
Con questo intervento inauguro il blog del direttore, dal nome Libertà di Stampa, dedicato in particolare a temi della vita cittadina, provinciale e regionale ma che potrà spaziare in altri ambiti. Spero che gli argomenti suscitino interesse e dibattito.
Mentre in Italia si decentra tutto, ad Altamura vogliamo avere un unico mercato settimanale, in un solo luogo e nella stessa giornata. Ma perchè? Che senso ha? Non è più comodo e pratico avere quattro piccoli mercati, magari in giornate diverse, e non centinaia di bancarelle addossate le une alle altre? Concentrarlo in un'unica zona, a causa del numero di bancarelle, significa dotarlo di una serie di servizi, di un parcheggio decente e ampio, di misure di sicurezza. Però allo stesso tempo i consumatori e gli ambulanti vorrebbero che non fosse lontano dalla città perchè giustamente chi vuole raggiungerlo deve poterlo fare anche a piedi. La sistemazione attuale in via Manzoni è insostenibile. Nella zona che è stata individuata, quella di Trentacapilli (25 mila metri quadri), lo spazio forse ce n'è, probabilmente anche per i parcheggi e per le postazioni ma raggiungerla a piedi sarà un'impresa. L'unico accesso per i pedoni è insicuro e impraticabile. Gli altri due accessi sono esclusivamente a uso delle automobili. E purtroppo gli altamurani non si fanno convincere facilmente all'uso dei mezzi pubblici. Si può solo immaginare quello che succederà il sabato. E allora ritorna la domanda iniziale: ma chi ci obbliga a un'unica sede?
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