“SCUOLA SENZA ZAINO”,AVVIATO A SANTERAMO IN COLLE IL PROGETTO PRESSO IL “BALILLA”

Un progetto di innovazione didattica

Ieri mattina è avvenuta l’ inaugurazione della I classe del progetto “Scuola senza zaino” al Il Circolo Didattico ,plesso Balilla

Il primo cittadino Fabrizio Baldassarre presente per dare l’avvio ufficiale alla classe “Senza zaino”, un progetto di innovazione didattica che, al di là delle iniziali diffidenze da parte di chi non ne conosce appieno il metodo, si sta rivelando molto efficace sul piano dei risultati percepiti di alunni e genitori.
Non una classe di élite ma una metodologia che potenzia autonomia e responsabilità, capacità di lavoro in team e creatività, al di là dei contesti sociali di provenienza.

“Togliere lo zaino è un gesto reale, infatti gli studenti delle scuole sono dotati di una cartellina leggera per i compiti a casa, mentre le aule e i vari ambienti vengono arredati con mobilio funzionale e dotati di una grande varietà di strumenti didattici sia tattili che digitali. Ma togliere lo zaino ha anche un significato simbolico in quanto vengono realizzate pratiche e metodologie innovative in relazione a tre valori a cui ci si ispira: la responsabilità, la comunità e l’ospitalità.

Si tratta di realizzare una scuola diversa da quella tradizionale che è normalmente impostata sull’insegnamento trasmissivo e standardizzato impartito nei tipici ambienti definiti cells & bells (celle e campanelle), unidimensionali, dove aule spoglie sono ammobiliate con le consuete file di banchi posti di fronte ad una cattedra, cui fanno da riscontro disadorni atri e vuoti spazi connettivi.

Rendere le scuole ospitali è, dunque, un impegno di cambiamento. E tuttavia l’ospitalità implica non solo costruire ambienti belli ed amichevoli, ma anche accogliere le diversità, far sì che ciascuno diventi responsabile per i propri e gli altrui talenti, originalità, bisogni e in generale per il precorso di crescita e di apprendimento. Inoltre bisogna riflettere sul fatto che conoscere il mondo significa renderlo a noi comprensibile, trasformarle, umanizzarlo per farlo diventare, appunto, ospitale. La responsabilità e l’ospitalità, infine, si aprono alla costruzione della scuola come comunità, luogo di condivisione, di cooperazione e co – costruione del sapere”,

Queste le parole utilizzate da Baldassarre riguardo questo importante progetto per il bene dei nostri piccoli.

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