IL DANI ALVES DI GRAVINA IN PUGLIA : GIOVANNI TORTORELLA

Talentuoso calciatore pugliese degli anni ‘50

 

 

La storia del calcio riserva sempre dei tesori nascosti e fa riemergere alla luce figure di uomini che hanno praticato questo sport con una passione diversa da quella attuale ma non meno intensa. Figure di uomini che praticavano calcio su campi polverosi in terra battuta dove il miglior premio dopo una vittoria non era il denaro ma la stima e l’affetto dei tifosi. Una di queste figure è sicuramente Giovanni Tortorella. Egli è stato un calciatore, di ruolo terzino, che ha militato nei campionati dilettantistici degli anni ’50 ma tecnicamente e, soprattutto, fisicamente era talmente forte che molti suoi idoli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo di persona vedendolo giocare dal vivo lo considerano paragonabile a Dani Alves e sostengono che se giocasse nel calcio attuale sarebbe uno dei più forti difensori al mondo. Giovani Tortorella nacque a Foggia nel 1921. Si trasferì a Gravina in Puglia nel 1952 dove trovò lavoro come ragioniere presso il palazzo comunale. Era tuttavia appassionato di calcio e giocò prima nell’Altamura con il ruolo di terzino e poi militò  anche nel Gravina nelle stagioni 1952-1953 e 1953-1954. Conobbe una ragazza del luogo, Aquila Maria,  la sposò e dopo un anno nacque Felice Tortorella,  il loro primo figlio. Nel frattempo cadde l’amministrazione comunale e venne licenziato. Iniziarono tempi duri a livello economico perché aveva sempre giocato a calcio gratuitamente e lo stipendio di poche migliaia di lire al mese che aveva da ragioniere non gli consentiva la possibilità di avere un cospicuo libretto per i risparmi. Quindi dovette cercare un nuovo lavoro per poter almeno mangiare mentre la moglie rimase di nuovo incinta.  La disperazione lo portò a firmare un contratto di 5 anni con il consolato francese. Partì per la legione straniera in Algeria. Nacque il secondo figlio che non conoscerà mai perché al terzo mese di vita muore. Dopo tre anni al fronte in Algeria venne sparato prima alle ginocchia, poi alla testa trovando la morte. Era l’1 gennaio del 1959. La salma arrivò a Gravina in Puglia nell’agosto del 1959 e tutt’ora giace nel cimitero della città murgiana. La moglie Maria si è risposata, ha avuto due figlie rimanendo di nuovo vedova e attualmente vive a Foggia. Il figlio Felice si è sposato, ha due figli, Giovanni e Maria, e vive a Gravina in Puglia.

Sarebbe opportuno dedicare una via in onore di questo grandissimo uomo che ha dato molto al calcio murgiano ed è stato immeritatamente dimenticato dagli sportivi gravinesi.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*



*