GRAVINA: PERCORSI NATURALISTICI NELL’HABITAT DI GRAVINA A META’ APRILE LA CNSEGNA DEI LAVORI

Per cause di forze maggiori, saranno realizzate inoltre opere alternative ma funzionali

Si sarebbero dovuti concludere il giorno venerdì 17 marzo 2017 i lavori per la realizzazione dei percorsi naturalistici presso la gravina di Gravina.
Dato il maltempo e l’emergenza neve che ha interessato l’intero territorio murgiano nel mese di gennaio e ostacolato inevitabilmente l’esecuzione dei lavori, il Direttore dei Lavori Architetto Michele Mastrodonato, il RUP Ingegnere Onofrio Tragni, il Dirigente Area Lavori Pubblici Ingegnere Michele Stasi e l’impresa P.A.M.A. srl, in data 10 marzo, hanno comunicato la necessità di prorogare di 30 giorni la data del contratto di scadenza – a partire dal 17 marzo – senza variazioni di costi.

A fronte inoltre dell’impossibilità di reperire sul mercato le forniture previste in progetto nei tempi fissati per la realizzazione dell’opera – quali il punto ristoro mobile, della tenda tipo Yurta e del mezzo elettrico fuoristrada tipo quod per disabili e relativa colonnina di ricarica elettrica nei tempi fissati per realizzazione del progetto – hanno proposto la realizzazione di opere alternative necessarie e conformi all’impostazione progettuale generale: la sostituzione con sostituzione del tubo in PVC ammalorato interno alla spalla più alta del Ponte acquedotto con altro sempre in PVC, previa rimozione del coronamento in tufo e conseguente riposa in opera, con importo complessivo di €16.000,00 desumendo tale costo dalle voci di elenco prezzi di contratto e per un’estensione di circa 65 m; il montaggio del parapetto di protezione in metallo dell’orto di tipologia identica a quella già prevista in corrispondenza del locale di decantazione dell’acquedotto per una lunghezza di circa 30 m; la sistemazione della fontana in via Fontana la Stella in sostituzione di quella prevista in progetto con sostituzione della pompa sommersa, impermeabilizzazione della copertura con guaina cementizia, realizzazione di nuovo troppopieno per l’impianto di ricircolo acqua fontana e relativa pulizia delle vasche di decantazione della predetta fontana, per un importo pari al 50% di quello previsto in progetto; la pulizia e il trasporto a rifiuto del materiale inerte accatastato all’ingresso dell’area archeologica; infine, la ricollocazione dei primi due massi lapidei del progetto SYSSITIA (Ʃ e Y) in altra posizione in accordo con la Soprintendenza.

Una proposta approvata favorevolmente e all’unanimità dall’Amministrazione nella seduta del Consiglio comunale del 14 marzo scorso.

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