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Si definisce ‘il nuovo re dei salotti on line’

Domenicoa

Articolo di Bruna Giorgio –

Si definisce ‘il nuovo re dei salotti on line’, ma chi è Domenico Ardino, enfant prodige dell’imprenditoria locale, illustre sopravvissuto alla crisi del comparto del divano nonchè, da qualche mese, editore del gruppo Murgia24, proprietario di tre canali televisivi e di una testata on line?

Intraprendenza ed innovazione. Gli inizi imprenditoriali

Nessuna Laurea alla Bocconi, nessun master alla London School of Economy, ma questo intraprendente trentaseienne altamurano è riuscito dove altri hanno fallito: ha escogitato un innovativo sistema per eludere la crisi che, a seguito delle delocalizzazioni selvagge, ha messo in ginocchio un intero comparto economico a livello locale. Mettendo a frutto l’esperienza maturata nel suo passato da dipendente Natuzzi, in un garage, ha avviato il suo primo opificio. Questa originaria attività è stata solo la pietra iniziale di un percorso che ha raggiunto risultati importanti quando la tradizione artigiana ha incontrato l’innovazione del 2.0. Il binomio in questione ha dato vita ad un fiorente business di e-commerce che, ad oggi, vanta un fatturato annuo di tutto rispetto: attualmente Ardino è proprietario di sessanta dei principali domini internet nel settore, che gli hanno permesso di diventare leader anche nelle ricerche on line.

I legami con la politica

É possibile trovare tracce di Ardino anche in campo politico: lo scopriamo, durante le ultime consultazioni amministrative altamurane, primo fra i non eletti, in una delle liste civiche a sostegno dell’attuale sindaco Giacinto Forte; subito dopo diviene segretario cittadino di Noi con Salvini. Oggi appare manifesto il suo legame col Movimento 5 Stelle, infatti, non solo i siti facenti capo al gruppo editoriale Murgia24, dichiaratamente, sostengono e supportano il logo pentastellato, ma, nello spazio pubblicitario delle sue televisioni, sin da subito, è andato in onda un lungo video propagandistico che non ha mancato di destare polemiche.

L’avventura editoriale e il grande sogno del “Distretto del Divano”

La politica, così come la televisione, rappresenta per Ardino semplicemente un riflettore su una strada ben precisa, che l’imprenditore si sta lastricando autonomamente, mattone dopo mattone, con la speranza che, un giorno, possa condurlo ad accarezzare con mano il suo più grande sogno professionale: il riconoscimento istituzionale del distretto industriale del salotto previsto dalla legge regionale n. 23/2007. Questo gli permetterebbe di mettersi a capo dell’intera filiera delle materie prime e apporterebbe vantaggi per tutto l’indotto. Avviato l’iter burocratico, con ben 54 aziende già aderenti nei tre principali centri produttivi del polo artigianale, Ardino ha raccontato di aver ricevuto nient’altro che porte in faccia da parte delle istituzioni preposte e, ricevuta una forte delusione anche dalla politica locale, per far valere le proprie ragioni, ha deciso di appellarsi all’opinione pubblica tramite le televisioni locali. È stato in quel momento che, guardandosi intorno, ha scoperto che Altamura, Gravina e Santeramo non disponevano di sufficiente copertura informativa; il passo successivo è stato quello, subito, di fondare tre televisioni concedendo agibilità alla parte politica che, a suo dire, concretamente, è in campo a favore dei suoi ideali.

Incontro Domenico Ardino negli studi di TeleGravina, da subito si dimostra accomodante ed è un fiume in piena, mostrando una notevole determinazione.

Alle sue emittenti lei ha dichiarato che l’idea di fondare tre televisioni le è venuta quando la politica e le istituzioni, secondo lei, non hanno ottemperato alle loro funzioni, dando mancato seguito al suo grande progetto del Distretto del Divano. Quello che le voglio chiedere è perché proprio tre emittenti, una per ogni città dell’auspicato distretto, e non una soltanto che potesse coprirle contemporaneamente?

Ho voluto creare uno spazio, con un bacino di utenza settoriale, limitato alla cittadinanza di singole realtà, perché potesse agire in maniera più capillare possibile nel tessuto cittadino. La mia intenzione è quella di dare spazio ad un’informazione libera, strettamente locale, coprendo eventi di carattere e di interesse popolare e capace, allo stesso tempo, di informare i cittadini su quello che accade nel loro territorio contingente, senza divagazioni. Le televisioni si prestano come terreno fertile non solo per il marketing, ma anche per riformulare il modo di fare informazione, rinnovandola e non asservendola. La speranza è quella, nel mio piccolo, di poter contribuire ad informare e, contemporaneamente, formare il cittadino, al fine di creare elettori consapevoli, che non si facciano prendere in giro dalle promesse che piovono in campagna elettorale, puntualmente disattese all’indomani. La vera politica la fa l’informazione.

Lei parla di ‘informazione libera’, ma quasi subito le sue televisioni sono state oggetto di una polemica che ha riguardato la presenza martellante, durante lo spazio pubblicitario, di un lungo promo propagandistico a favore del Movimento Cinque Stelle. A ben vedere, anche sui siti afferenti al suo gruppo editoriale, sussiste una sua esplicita dichiarazione di sostegno allo stesso partito. Come risponde a tali polemiche? In cosa consiste concretamente questo sostegno e perché ha scelto di sostenere proprio il M5S e non altri partiti?

Nelle mie reti ho intenzione di dare semplicemente spazio alla città e alla gente. É vero, ho ufficializzato il mio appoggio al Movimento Cinque Stelle perché lo ritengo un movimento fondamentalmente di attivisti, di persone comuni e questo è il punto. Guardo i miei figli e mi chiedo che tipo di futuro sto consegnando loro. Sono convinto che ci voglia un cambiamento e tale cambiamento debba e possa avvenire solo dal basso. Questo appoggio si consustanzia semplicemente nella promozione di eventi ed iniziative varie tramite la copertura mediatica dei miei canali, ma ciò non toglie che anche gli altri partiti, le diverse associazioni, qualora volessero, possono tranquillamente contattare le reti per promo pubblicitari, eventi di qualsiasi tipo o altro. Tutti sono i benvenuti e io assicuro eguale trattamento.

Infine, il suo interesse nei confronti del M5S è recentissimo, infatti lei ha attivamente dei trascorsi politici come uomo di destra. Il nostro paese ha già conosciuto la carismatica figura di un imprenditore di successo che ha investito nei media assurgendo a cariche politiche di rilievo. Le chiedo: lei si sente un novello Berlusconi murgiano? Vale a dire: il futuro di Domenico Ardino potrà tornare a contemplare delle velleità in politica?

Non posso escluderlo in assoluto, ora però non ci penso, è troppo presto e ho tanto altro a cui dedicare le mie attenzioni. La politica è un impegno full time e diciamo solo che mi concedo ancora qualche altro anno per pensarci.

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